Portogruaro: Il sindaco Favero chiamato a confermare il ritorno del Giudice di pace
sindaco florio favero
Portogruaro, 24.05.2021. Questa sera il consiglio comunale sarà chiamato a discutere una mozione, presentata dal gruppo “Civici e Democratici”, con la quale si chiede di attivare le procedure per il ripristino dell’Ufficio del Giudice di Pace. Sono trascorsi oltre cinque anni dal 28 dicembre del 2015 quando la maggioranza di centrodestra, allora guidata dalla sindaca Maria Teresa Senatore, approvò la soppressione di questo presidio di giustizia.

A favore votarono i consiglieri della Lega, Alessandra Zanutto (riconfermata nell’attuale consiliatura) e Marisa Furlanis, il forzista Enrico Zanco, l’allora presidente del consiglio Gastone Mascarin (riconfermato anch’esso), e i tre consiglieri del gruppo “Noi siamo Portogruaro” che, nolenti o volenti, non fanno più parte dell’attuale consiglio comunale. Contraria l’intera opposizione: il gruppo di Centrosinistra, il cinquestelle Claudio Fagotto e Paolo Scarpa. La Senatore decise di rinunciare al Giudice di pace perché la quasi totalità dei comuni del nostro mandamento non avevano aderito alla nuova convenzione per condividere equamente le spese di questo servizio. Dovette perciò prendere atto che anche lei, come il suo predecessore, il dem Antonio Bertoncello, non era riuscita a convincere i suoi colleghi. Il problema, quindi, non dipendeva né dai colori politici (si era passati da un’amministrazione di centrosinistra ad una di centrodestra) né dal carisma del sindaco di Portogruaro. Molto semplicemente gli altri comuni avevano constatato che non c’erano dei benefici a finanziare questo servizio perché le pratiche rivolte dai propri cittadini al Giudice di pace di Portogruaro erano poche e perché il tribunale di Pordenone dista appena 20 km contro i 10 di Portogruaro. Ed arriviamo alla campagna elettorale dello scorso anno quando a contendersi la sedia di primo cittadino a Portogruaro erano il leghista Florio Favero e Stefano Santandrea per il centrosinistra. Durante una trasmissione televisiva alla domanda se fossero favorevoli al ritorno del giudice di pace a Portogruaro, entrambi risposero affermativamente. Ma si sa che in campagna elettorale si è disposti a promettere anche la luna pur di non farsi scappare un voto prezioso. Questa sera vedremo se il sindaco Florio Favero, oltre a mantenere la sua promessa, riuscirà a mantenere unita la sua maggioranza. Non dovrebbe avere grosse difficoltà a convincere il gruppo Lega a votare a favore del Giudice di pace nonostante nel 2015 la stessa Lega ne avesse decretato la chiusura. La recente approvazione del debito fuori bilancio riguardante la piscina comunale ha dimostrato che il Carroccio è disposto, a denti stretti, a cambiare idea pur di non mettere in crisi il proprio sindaco. Discorso diverso, invece, per il gruppo Senatore, ovvero il gruppo più ricalcitrante della maggioranza. Se sono coerenti i “senatoriani” non dovrebbero approvare la mozione dei “Civici e Democratici”, perchè dal 2015 ad oggi, nonostante l’ufficio del Giudice di Pace abbia acquistato più competenze, l’onere di mantenerlo è rimasto in capo ai comuni. Certo che se il sindaco Favero avesse già sondato i suoi colleghi di mandamento ed avesse ottenuto da loro la disponibilità a finanziare il ritorno del giudice di pace, allora la mozione potrebbe essere approvata all’unanimità.

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