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Altri 5 milioni di euro per riqualificare l’ex Perfosfati

Ex Perfosfati 2021

Portogruaro, 20.03.2021. Prime indiscrezioni sul futuro dell’ex Perfosfati una volta che saranno terminati i lavori finalizzati unicamente a bloccare il deterioramento della struttura. Stamani il sindaco Florio Favero, anticipando al Gazzettino buona parte di quello che dirà nella commissione consiliare di giovedì prossimo, ha candidamente ammesso che serviranno altri cinque milioni di euro (oltre a quelli già previsti dal Bando Periferie ndr) per la riqualificazione dell’area ex Perfosfati. In sostanza una volta concluso l’attuale cantiere lavori, non basterà provvedere alla bonifica del terreno (stimata attorno ai 250 mila euro) per rendere fruibile l’ex fabbrica di concimi. Occorrerà provvedere a rinforzare il tetto e gli archi nonché le fondamenta. Quanto tempo servirà per recuperare questi ulteriori 5 milioni di euro, ma soprattutto dove andarli a pescare? Favero guarda con ottimismo al Documento Programmatico d’Area per il 2021/2027 (quindi a finanziamenti sovracomunali), ma anche ai privati. A questi ultimi pensa di vendere alcune aree attorno all’ex Perfosfati. Nel piano delle alienazioni è già prevista nell’annualità 2022 la vendita di un’area compresa tra il canale Volpare e via Stadio con una previsione d’incasso di 2,6 milioni di euro. A tale cessione, però, si oppone il gruppo consiliare “Civici e Democratici” secondo il quale l’attuale area inghiaiata di via Stadio deve rimanere a disposizione del Comune per farne un parcheggio fruibile sia per chi si reca nel centro storico (oggi è utilizzato soprattutto nella giornata del mercato settimanale) sia per chi vorrà accedere all’ex Perfosfati.

Luca Culos

Nel frattempo Luca Culos, militante Cinquestelle del Portogruarese, ricorda le battaglie che il M5S fece nella precedente consiliatura quando evidenziava la scarsa attinenza del progetto ex Perfosfati, presentato dall’amministrazione Senatore, ai requisiti del Bando Periferie che ammetteva a finanziamento solo “progetti di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di strutture edilizie esistenti per finalità d’interesse pubblico.” In sostanza i finanziamenti del Bando Periferie dovevano essere concessi non solo per recuperare edifici pubblici in rovina, ma anche per darne una nuova funzionalità. Nel caso dell’ex Perfosfati è palese che ci si è fermati al primo step in quanto nemmeno oggi si sa come sarà riconvertita l’ex fabbrica di concimi. Forti perplessità erano state sollevate, nella scorsa consiliatura, anche dal capogruppo del Centrosinistra, Marco Terenzi, il quale si era accorto che l’amministrazione Senatore era uscita dal perimetro della vecchia progettazione che era servita a partecipare al Bando Periferie.

Marco Terenzi

Il vecchio master plan, elaborato quando sindaco era ancora Antonio Bertoncello, prevedeva l’abbattimento degli archi del capannone più ammalorati e la loro successiva ricostruzione non più in cemento armato, ma in acciaio. Eccezion fatta per la copertura in vetro, questo progetto ottenne il via libera dalla Soprintendenza alle Belle Arti. Quando l’amministrazione Senatore propose, in alternativa, un intervento ancora più conservativo che prevedeva di non abbattere alcun arco, la Soprintendenza alle Belle arti lo preferì all’altro in quanto tutelava maggiormente il bene di archeologia industriale. La Soprintendenza, non essendo di sua competenza, non era entrata nel merito dell’aspetto economico del nuovo progetto per il quale non sarebbero più bastati 5 milioni di euro per arrivare anche alla rifunzionalizzazione dell’intero edificio, ossia una delle condizioni previste dal Bando Periferie. Per quest’ultima ragione Luca Culos teme che, prima o poi, al Comune di Portogruaro verranno ritirati i fondi del Bando Periferie.

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