La roggia Camucina evidenzia le contraddizioni nella maggioranza
La roggia Camucina mette in luce le contraddizioni tra gli “ambientalisti” dell’ultima ora (l’assessore Luigi Geronazzo e la consigliera leghista Alessandra Zanutto) e l’ex sindaca Maria Teresa Senatore (foto a sinistra).
Portogruaro, 24.01.2021. Stamani il Gazzettino ci parla della delibera, che sarà portata entro fine mese all’esame del consiglio comunale, con la quale la giunta Favero rinuncerà al progetto della rotondina tra le vie Camucina, Castion e Spiga. Tale opera rientrava in un accordo pubblico privato che ha consentito ad una società del gruppo Korian, leader in Europa nella gestione di residenze per la terza età, di acquistare tre anni fa l’ex ospedale vecchio per farne una RSA da 60 posti letto assieme a 40 appartamenti protetti. Quale beneficio pubblico i privati avrebbero dovuto accollarsi per intero la spesa di questa rotatoria. Ma nel 2017 – ricorda il Gazzettino – l’amministrazione Senatore “chiese alle ditte di modificare l’opera compensativa dell’accordo, proponendo in sostituzione la verifica e ricognizione della condotta di intubazione del rio Camucina e la conseguente definizione degli interventi da eseguire in accordo con il Comune e con il Consorzio di Bonifica. Dopo l’ok delle ditte, si rende ora necessario modificare l’accordo.” Non si starà pensando di tombinare la roggia? La questione è stata ampiamente dibattuta in una recente commissione consiliare dove due esponenti della maggioranza, l’assessore Luigi Geronazzo e la consigliera della Lega, Alessandra Zanutto, hanno motivato la rinuncia alla rotondina per esclusive ragioni di tutela ambientale in quanto sarebbe stato “un attacco alla natura” aver tombinato la roggia Camucina. Il progetto originario della omonima rotonda prevedeva che un piccolo tratto di questo corso d’acqua fosse interrato. Ma la dura posizione “ambientalista” di Geronazzo e della Zanutto mostra la sua scarsa fondatezza quando il Gazzettino afferma che la precedente amministrazione aveva proposto di mettere mano al rio Camucina anziché realizzare la rotonda. La contraddizione sta nel fatto che nell’allora maggioranza c’erano pure Luigi Geronazzo come assessore e la Zanutto come capogruppo della Lega. Cioè gli stessi che oggi fanno parte della maggioranza guidata dal sindaco leghista Florio Favero. Gli stessi che in commissione hanno “gridato” al danno ambientale se la roggia Camucina fosse solo in parte tombinata. Si rimane esterrefatti quando si legge che la Zanutto si augura che l’ex sindaca Maria Teresa Senatore, oggi capogruppo di maggioranza, “possa spiegare meglio in consiglio questa modifica dell’accordo.” Quindi, per l’ennesima volta, sembra davvero che nella passata amministrazione le decisioni fossero prese in totale solitudine dalla sindaca senza renderne conto agli assessori (?) e ai consiglieri che la sostenevano. Ammesso che fosse vero questo modus operandi autoritario, dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) di grande imbarazzo per il gruppo Lega governare oggi il Comune assieme al gruppo che fa riferimento alla Senatore viste le profonde differenze tra i due.

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