PADOVESE PERDE “LA CAREGA” DA CONSIGLIERE
Il TAR Veneto accoglie parzialmente il ricorso del Circolo del PD: fuori dall’assise il consigliere Graziano Padovese (Città del Lemene). Rimane, invece, al suo posto la consigliera di maggioranza Maria Teresa Senatore.

Portogruaro, 13.01.2021. Il TAR Veneto accoglie il ricorso del Circolo del Partito Democratico riconoscendo che alle ultime elezioni amministrative l’Ufficio Elettorale Centrale aveva erroneamente assegnato un seggio da consigliere a Graziano Padovese (lista civica Città del Lemene) anziché ad Andrea Vindigni (PD). A distanza di quasi tre mesi dalle ultime elezioni amministrative, che ha visto prevalere il Centrodestra guidato dal leghista Florio Favero, la sentenza del TAR ridisegna la composizione della minoranza rendendola compatta ed omogenea. Padovese dovrà cedere il posto al primo dei non eletti del Partito Democratico, ovvero Andrea Vindigni. Quest’ultimo andrà ad ampliare il già folto gruppo consiliare “Civici e Democratici”, fino a ieri composto da 5 componenti, che, a questo punto, rappresenterà l’intera minoranza. Il TAR ha in sostanza riconosciuto che la scelta di un candidato sindaco di apparentarsi al ballottaggio non gli garantisce automaticamente un posto da consigliere, come invece qualcuno erroneamente sperava. La legge lo ammette solo nel caso in cui la lista civica del candidato sindaco, che al ballottaggio ha scelto di apparentarsi, ottenga un quoziente – nel caso del consiglio comunale di Portogruaro – compreso nei primi 16 seggi previsti. Tale condizione non è stata soddisfatta dalle due liste di Graziano Padovese che non hanno ottenuto alcun quoziente utile (si sono fermate sotto la soglia del 5%). Il Partito Democratico aveva inoltre sollevato dei dubbi di legittimità anche sulla elezione della consigliera Maria Teresa Senatore poiché sembrava che ai candidati sindaco non spettasse alcun seggio quando decidono di “portare i propri voti” ad uno dei due contendenti al ballottaggio. Il TAR, invece, non ha ravvisato alcuna illegittimità nell’assegnazione del seggio consiliare di maggioranza a Maria Teresa Senatore, quale candidato sindaco non eletto e non ammesso al ballottaggio, facente capo a liste per le quali, a seguito del primo turno, vi è stata la dichiarazione di collegamento in favore della lista del candidato sindaco risultato vincitore, ovvero Florio Favero. Ora Graziano Padovese ha tempo 15 giorni per impugnare la sentenza del TAR Veneto davanti al Consiglio di Stato.

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