Terenzi (Pd): il candidato sindaco della Lega chieda che a Portogruaro rimanga l’Hospice
Portogruaro, 10.08.2020. Si amplia lo scontro politico sulla cancellazione, in tempi medio-brevi, dei posti letto Hospice presso la casa di riposo Francescon. Il candidato consigliere regionale dem, Marco Terenzi (foto copertina), ha stigmatizzato le dichiarazioni del candidato sindaco della Lega, Florio Favero, quando ha detto che sono false ed inutilmente allarmistiche le dichiarazioni del Centrosinistra inerenti agli Hospice di Portogruaro e San Donà di Piave.


“Rammento al neocandidato sindaco della Lega –ha precisato Terenzi – che il Centrosinistra è abituato ad argomentare su dati di fatto e sulle evidenze nel dibattito politico istituzionale, suggerirei al candidato sindaco della Lega di leggere attentamente la DGR 90/CR del 28 luglio 2020 all’interno della quale si prevede un atteso e positivo aumento nelle dotazioni di posti letto per gli Ospedali di comunità in diverse aree della Regione. Per il Veneto Orientale, invece, viene prevista un’unica unità di 12 posti letto di Hospice (in riduzione), in struttura da individuare che “soddisfaranno il fabbisogno del territorio di riferimento andando quindi a sostituire l’offerta attuale di 8 posti letto dell’Hospice Ipab Francescon di Portogruaro e 9 posti letto dell’Hospice Ipab Monumento ai Caduti di S. Donà“ (testualmente). Questo è il dato di fatto nonostante le tempestive ed inutilmente rassicuranti comunicazioni dell’Assessore regionale Lanzarin” e, aggiungo io, del consigliere regionale uscente e in cerca di riconferma, Fabiano Barbisan.
Ricordando che, nei servizi territoriali e di prossimità, bisogna investire e non ridurre dotazioni e servizi per Portogruaro e per San Donà di Piave, Terenzi ritiene opportuno che anche Favero chieda il ritiro della delibera regionale penalizzante per l’intero Veneto Orientale. Nel concreto il suo auspicio non potrà concretizzarsi in quanto sia il candidato sindaco della Lega come pure il candidato consigliere regionale Fabiano Barbisan non possono andare contro un dispositivo appena approvato dalla giunta Zaia. Farlo equivale a dire che quel documento di programmazione sanitaria è sbagliato. Ciò li sta mettendo in cattiva luce davanti all’elettorato portogruarese che sta assistendo, impotente, alla perdita di un altro importante servizio. Viene da chiedersi perché la giunta Zaia, a pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale, abbia approvato una modifica alle schede ospedaliere che impoverisce il Portogruarese mettendo in profondo imbarazzo i candidati leghisti espressione del nostro territorio.

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