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Portogruaro: Graziano Padovese ritenta, per la terza volta, la scalata al municipio

G. Padovese

Portogruaro, 27.07.2020. Sale a quattro il numero dei candidati sindaco. Stamani la lista “Città del Lemene” ha reso noto di aver “convintamente voluto come proprio rappresentante alle prossime elezioni Graziano Padovese, fondatore della medesima lista nel 2009.” Per lui si tratta del terzo tentativo di diventare sindaco. Ci aveva provato nel 2009 quando a Portogruaro si verificò l’anatra zoppa, ossia quando Bertoncello vinse al ballottaggio nonostante la sua coalizione avesse preso, al primo turno, meno consensi di quella del suo antagonista, Angelo Tabaro. Un fatto reso possibile dal voto disgiunto: molti elettori avevano dato la loro preferenza a Bertoncello, ma contemporaneamente avevano tracciato una croce su una lista del suo avversario. Di fatto la maggioranza era in mano ai consiglieri di centrodestra che alla prima seduta del consiglio comunale si dimisero in blocco facendo arrivare il commissario prefettizio a Portogruaro. A questo punto la giunta Bertoncello, che al suo interno annoverava un assessore indicato dalla lista Città del Lemene, fu costretta a dimettersi. L’anno successivo Padovese ci riprovò, ma la sua lista non riuscì ad entrare nel parlamentino portogruarese perché, per una manciata di voti, non riuscì a superare la soglia di sbarramento del 3%. Nel 2015 Città del Lemene, assieme ad un’altra civica, propone come candidato sindaco il medico di base, Luigi Toffolo, ma sempre sotto l’attenta regia di Padovese. Al ballottaggio arrivano, come era facilmente prevedibile, il candidato sindaco del centrosinistra, Marco Terenzi, e quello del centrodestra, Maria Teresa Senatore. Città del Lemene supera la soglia di sbarramento garantendosi così un consigliere comunale: Alida Manzato. Al ballottaggio Padovese e i suoi decidono di appoggiare la Senatore non su basi programmatiche, ma “su un minimo comune denominatore”: la volontà di cambiare, di mandare a casa coloro che da decenni erano al governo della città. Toffolo entra nella giunta Senatore con la delega ai servizi sociali, ma solamente un mese e mezzo dopo le elezioni emergono insanabili frizioni tra lui e le sue liste. Queste ultime lo accusano di essersi volontariamente allontanato dal gruppo che lo aveva sostenuto. Un ulteriore episodio incrina definitivamente i rapporti tra il fondatore di Città del Lemene e l’amministrazione Senatore. Vengono annullate le riunioni politiche di maggioranza alle quali avrebbe avuto diritto a partecipare anche Graziano Padovese come pure i segretari locali dei partiti. L’unica modalità con la quale la maggioranza si rende disponibile a valutare le proposte della Lista Città del Lemene è solo attraverso i propri eletti (ovvero la Manzato tagliando così fuori Padovese). E’ la goccia che fa traboccare il vaso. La Manzato abbandona la maggioranza per dar vita al Gruppo Misto formato da Luciano Gradini e Paolo Scarpa al quale Graziano Padovese è legato da un’antica amicizia. Entrambi, seppur con ruoli politici diversi, militarono in Forza Italia 1.0. Nel 2016 presso il palazzo della famiglia Scarpa, ubicato in borgo San Giovanni, nasce l’associazione “Il dialogo portogruarese” tra i cui soci fondatori ci sono il senatore emerito Paolo Scarpa e Graziano Padovese. Nonostante i buoni propositi, tale associazione produce quattro incontri con la cittadinanza che, a mio avviso, non sono molti. In quest’ultimo anno, in particolar modo, la consigliera Manzato si è distinta per aver tenuto una posizione molto critica nei confronti dell’amministrazione Senatore. Ciò induce a pensare, anche se la politica è l’arte dell’impossibile, che le due liste in appoggio a Graziano Padovese non sosterranno la ricandidatura della sindaca uscente qualora lei arrivasse al ballottaggio. Cercherò di saperne di più venerdì 31 luglio quando ci sarà la presentazione del candidato sindaco Padovese al parco della Pace.

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