Elezioni 2020: la sindaca Senatore riuscirà ad aggregare nuovamente il Centrodestra?
Portogruaro, 11.01.2020. La sindaca Maria Teresa Senatore ha ufficializzato ieri l’intenzione di ricandidarsi alla guida del Comune. A darne conto è stato l’Ufficio Stampa del Comune attraverso una nota apparsa sul sito istituzionale dell’Ente. La notizia è rimbalzata in poco tempo sui social generando molte critiche non tanto per la scelta legittima della sindaca quanto per l’uso del sito del Comune.

Marco Terenzi, capogruppo del Centrosinistra, ha bollato il comportamento della Senatore come discutibile e inusuale. “Discutibile sul piano istituzionale perché l’Ufficio Stampa ed i siti istituzionali del Comune dovrebbero riportare fatti avvenimenti ed atti per informare i cittadini sulle scelte e sulle attività amministrative dell’Ente Locale e non già sulle aspettative o le intenzioni di singoli o gruppi, ancorché impegnati in cariche istituzionali. Per questo devono essere opportunamente utilizzati altri canali e siti. Inusuale sul piano politico perché credo – conclude Terenzi – sia la prima volta in assoluto che venga formalizzata un’autocandidatura. In genere accade che una coalizione di forze politiche o liste civiche indichi, insieme alle linee programmatiche, un candidato alla carica di sindaco ritenuto idoneo a soddisfare le aspettative dell’elettorato e a realizzare un programma politico amministrativo da sottoporre anch’esso al giudizio degli elettori.” Questa vicenda rispecchia molto bene il carattere decisionista dimostrato sino ad oggi dalla Senatore che ama trasgredire i soliti schemi della politica. Imitando il suo omologo veneziano, quest’ultimo dotato di una caratura decisamente superiore soprattutto a livello economico, rifiuta ogni tessera di partito per rimanere con le mani libere. Basti pensare, ad esempio, alla mancata partecipazione della sindaca alla fiaccolata contro l’arrivo dei profughi in via San Giacomo, iniziativa messa in piedi dalla locale sezione del Carroccio che, non senza qualche imbarazzo, dovette accettare l’assenza della prima cittadina. Per non parlare della mancata sostituzione dell’assessore alla cultura Ketty Fogliani, una volta eletta a palazzo Montecitorio, con un altro esponente leghista. Tutti nodi che oggi dovrebbero venire al pettine e indurre la Senatore ad essere più accondiscendente e “ossequiosa” verso la linea politica della Lega. Una prospettiva che difficilmente potrà concretizzarsi visto il carattere tenace della Senatore poco incline ai compromessi. A cinque mesi dalle elezioni amministrative tutti si chiedono che farà la Lega, il partito più votato a Portogruaro alle ultime europee. Romperà l’attuale coalizione scegliendo un proprio esponente (si vocifera l’architetto Florio Favero e l’attuale capogruppo in consiglio comunale Alessandra Zanutto) oppure, per evitare il ritorno del Centrosinistra al potere, punterà nuovamente sulla candidatura della Senatore? E’ molto probabile che una decisione definitiva verrà presa all’indomani delle elezioni in Emilia Romagna. Se in questa regione, tradizionalmente rossa, dovesse vincere il Centrodestra con la governatrice designata da Salvini, allora quasi certamente le camicie verdi portogruaresi romperebbero gli indugi proponendo un loro candidato/a. La formula vincente Lega-Fratelli d’Italia -Forza Italia, sperimentata in Emilia, verrebbe riproposta anche nella città del Lemene con l’aggiunta di qualche finta civica giusto per far numero.

A questo punto la Senatore si ritroverebbe a poter contare solo su pochi fedelissimi: l’assessore Geronazzo, i civici Barro-Morsanuto e forse anche l’attuale presidente del consiglio Gastone Mascarin. Di fronte ad uno scenario del genere sarà inevitabile andare al ballottaggio. Nel frattempo il Circolo del Pd ha avviato qualche sera fa il primo di una serie di incontri con le forze politiche e le civiche che desiderano essere alternativi all’attuale maggioranza. Il nome del candidato sindaco/a del centrosinistra e le liste che lo/a sosterranno verranno resi noti entro la fine di questo mese. Anche in questo caso molto probabilmente sarà influente il risultato elettorale dell’Emilia Romagna.

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