Confermato il Palazzetto dello sport a Pradipozzo: Geronazzo sorride, la Lega no
Nella foto copertina il rendering del palazzetto dello sport a Pradipozzo. A sinistra i consiglieri leghisti Leonardo Barbisan e Alessandra Zanutto. A destra l’assessore Geronazzo.
Portogruaro, 21.09.2019. Qualche sera fa il consiglio comunale ha respinto, grazie ai voti della maggioranza, la mozione della minoranza che chiedeva lo spostamento del palazzetto dello sport da Pradipozzo al capoluogo. Se l’obiettivo della minoranza fosse stato veramente il cambiamento della sede, tale richiesta avrebbe dovuto essere inoltrata molti mesi fa poiché del palazzetto dello sport si è iniziato a discutere il 26 settembre del 2017. In quella data tutta la maggioranza (quindi anche la Lega) inserì nel piano delle opere pubbliche 2017-2019 una struttura polifunzionale a Pradipozzo grande quanto la pista di pattinaggio di via Resistenza. In seguito, su insistenza soprattutto del M5S, la struttura polifunzionale si è notevolmente ampliata per consentire alle atlete della società sportiva Division di allenarsi alle gare internazionali su rotelle. Attualmente l’iter procedurale del palazzetto dello sport è giunto ad un passo dalla conclusione. E’ in fase di elaborazione il progetto esecutivo dopodiché si potrà indire il bando di gara per l’assegnazione dei lavori. Ecco perché ritengo che la mozione dell’altra sera sia arrivata troppo tardi in consiglio comunale per poter realmente cambiare le cose. Il vero obiettivo della minoranza era sfaldare la maggioranza facendo emergere i malcelati malumori della Lega contraria alla scelta di Pradipozzo quale sede del palazzetto. Lo hanno ribadito in consiglio comunale due dei tre esponenti del Carroccio: Leonardo Barbisan e Alessandra Zanutto.

Il primo ha ricordato che Pradipozzo andava bene come sede di una piccola palestra (da 700 mila euro ndr.), ma non certo di un palazzetto polifunzionale (da 1 milione e 800 mila euro ndr.). Poi ha confessato che la Lega, a denti stretti, aveva dovuto votare a favore del palazzetto perché inserito in una delibera che comprendeva anche i lavori improcrastinabili di manutenzione straordinaria della piscina comunale. Una scusa credibile solo se fosse pervenuta dalla minoranza che può unicamente votare e non emendare le delibere. Ma in questo caso stiamo parlando di una forza della maggioranza, la Lega, che siede a pieno titolo in giunta e che, se avesse voluto, avrebbe potuto far riscrivere quel documento prima che approdasse in aula. Più realisticamente ritengo che quella delibera è stata blindata dall’assessore Geronazzo che non voleva certo farsi sfilare dalle mani il palazzetto dalla sua frazione, ovvero dal suo bacino elettorale.

La Zanutto ha biasimato Geronazzo per aver voluto realizzare un palasport, utile a molte associazioni sportive, senza aver coinvolto i cittadini di Pradipozzo. Siamo di fronte ad una critica strumentale volta unicamente a delegittimare l’operato dell’assessore, in quanto anche in altre occasioni questa amministrazione ha agito senza interpellare i cittadini. Basti ricordare la realizzazione della rotatoria di San Giovanni, l’inserimento nell’elenco delle opere pubbliche di un tempio crematorio e dei parcheggi accanto alle scuole di via Valle. Tutti interventi, non previsti nel programma elettorale dell’attuale maggioranza, che avrebbero richiesto un confronto con la comunità. In conclusione la mozione bocciata dalla maggioranza segna un punto a favore dell’assessore Geronazzo e della sindaco Senatore che sono riusciti a domare i consiglieri leghisti, sempre più recalcitranti da quando il partito di Salvini è volato oltre il 30% delle preferenze.

I leghisti, galvanizzati dal fatto che il loro partito è stato il più votato a Portogruaro alle europee, pretendono di dettare la linea politica all’amministrazione comunale. Purtroppo per loro si sono accorti troppo tardivamente di avere sostenuto una sindaco che non si piega agli ordini delle segreterie di partito, ma agisce di testa propria. Non avendo trovato, fino ad ora, un candidato sindaco in grado di scalzare la Senatore, i leghisti non osano andare ad elezioni amministrative anticipate. In attesa della naturale scadenza di questa consiliatura, prevista per la primavera del 2020, hanno iniziato a screditare l’operato di chi, con molta probabilità, non sarà più in coalizione con loro. Il primo della lista pare essere proprio Geronazzo.

Blogger e Youtuber dal 2009.