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Portogruaro: il Consiglio Comunale si spacca sull’affidamento del verde pubblico ad ASVO

Portogruaro, 16.02.2019. “Viva ASVO che gestisce i servizi di rifiuti e, per merito di questa amministrazione, anche quelli cimiteriali e la gestione del verde pubblico.”  Ad esprimersi con tale esultanza è stata la sindaco Maria Teresa Senatore a conclusione del dibattito, avvenuto nell’ultimo consiglio comunale, sulla delibera di giunta che affida ad ASVO la manutenzione e cura del verde nel territorio di Portogruaro.

M.T. Senatore

La sindaco sperava di raccogliere il voto favorevole dell’intero parlamentino locale sul provvedimento che permette ad ASVO, società pubblica partecipata al 9,94% dal Comune di Portogruaro, di diversificare ulteriormente le proprie attività. Invece si è dovuta accontentare dei voti della propria risicata maggioranza che per un solo consigliere in più supera numericamente l’opposizione. Neppure l’intervento in aula del presidente di ASVO, Luca Michelutto, è servito a far cambiare idea alla minoranza che, con motivazioni variegate, ha spiegato le ragioni del proprio voto sfavorevole. Unico astenuto Claudio Fagotto del M5S. Tutti, in premessa, hanno riconosciuto l’impegno e la capacità di ASVO nella gestione della raccolta dei rifiuti, il core business di questa azienda.

L. Gradini

Luciano Gradini (Gruppo Misto) si è complimentato con la classe dirigente di ASVO, perché da anni sta svolgendo un servizio eccellente. Più cauto nei giudizi è stato il capogruppo del M5S, Claudio Fagotto, secondo il quale ASVO ha sempre operato con buona competenza per quanto riguarda i servizi erogati fino ad oggi. Le sue perplessità riguardano principalmente due aspetti tecnici: l’affidamento della manutenzione del verde, per un ammontare complessivo di 290 mila euro, è avvenuto solamente con l’1% di ribasso. Inoltre, come nel caso della gestione dei servizi cimiteriali, ASVO non si è ancora dotato di personale specializzato.

C. Fagotto

In entrambi i casi, è bene specificarlo, si tratta di servizi affidati in prova della durata di un anno nel corso del quale ASVO è intenzionato a trovare/formare il personale. Poi Fagotto ha biasimato una questione procedurale, ossia la delibera di giunta è arrivata “blindata” in commissione prima della ratifica in consiglio comunale. In questo modo – secondo Fagotto – non c’è stata la possibilità di coinvolgere tutte le componenti del consiglio comunale. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo del Centrosinistra, Marco Terenzi, il quale ha sottolineato che su temi di notevole importanza e complessità, come questo, nulla osterebbe all’amministrazione comunale concedere più tempo ai consiglieri per studiare i documenti e prevedere la convocazione di due o tre commissioni prima di arrivare alla discussione finale. Nel caso specifico la commissione sull’affidamento ad ASVO del verde pubblico si è svolta martedì 5 febbraio ed esattamente una settimana dopo si è riunito il consiglio comunale per la ratifica. Il presidente del consiglio, Gastone Mascarin, ha respinto vivacemente queste lamentele ribadendo di aver seguito pedissequamente tempistiche e modalità previste dal regolamento comunale.

Terenzi e Mascarin

Per spiegare il voto contrario del proprio gruppo, Terenzi ha elencato una serie di criticità insite nel provvedimento in esame. Dalle carte emerge distintamente che ASVO, a tutt’oggi, non ha il personale, le professionalità e le attrezzature per svolgere in maniera completa il servizio. E quindi c’è l’intendimento, da subito, di avvalersi di subappalti. La legittima diversificazione dei servizi, che ASVO sta percorrendo, andava discussa – secondo Terenzi – collegialmente con gli altri comuni, serviti da questa azienda, e non attraverso un affidamento sperimentale della durata di un anno. Al Comune di Portogruaro, in quanto capo mandamento, spettava il compito di coinvolgere gli altri comuni permettendo ad ASVO di dotarsi, sin dall’inizio, di risorse umane, di attrezzature tecnologiche che avrebbero evitato il ricorso ai subappalti. Quando in consiglio comunale si intuiva chiaramente che la delibera non sarebbe passata all’unanimità, il consigliere di minoranza, Luciano Gradini, ha teso un ramoscello d’olivo verso la maggioranza chiedendo che il punto fosse ritirato per rinviare la discussione ad un’ulteriore commissione. L’intento era quello di giungere alla più ampia condivisione possibile da parte del parlamentino in modo da rafforzare la volontà di ASVO di diversificare le proprie attività. Invece la maggioranza ha preferito respingere tale proposta per giungere alla immediata approvazione della delibera di giunta avvenuta, di conseguenza, senza l’unanimità tanto auspicata dalla sindaco.

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