Portogruaro: Anche l’assessore Geronazzo nel mirino della leghista Zanutto
L'assessore Geronazzo e la capogruppo leghista Zanutto
Portogruaro, 10.12.2018. Ennesima critica della Lega all’indirizzo dell’amministrazione Senatore. Dopo essersi dissociata dalla scelta (unilaterale) della sindaco di posizionare in piazza della Repubblica due ulivi anziché i tradizionali abeti per Natale, la capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alessandra Zanutto, ha lanciato un ulteriore dardo verso il municipio. Questa volta ad essere colpiti sono stati l’assessore alle attività produttive, Luigi Geronazzo, e gli uffici comunali che, secondo gli esponenti del Carroccio, avrebbero dovuto controllare meglio ciò che stava succedendo in riva al Lemene. Il riferimento è all’imbarcazione, attraccata da tempo alla banchina di piazza Dogana, che sarebbe stata trasformata in ristorante senza le necessarie autorizzazioni. Da qui il sequestro da parte dei carabinieri avvenuto la scorsa settimana. In attesa che la magistratura faccia chiarezza sui presunti illeciti, la Lega stamani ha esternato sul Gazzettino tutto il suo disappunto per questa spiacevole vicenda mentre dalla propria pagina facebook ha chiesto risposte tempestive ed esaurienti da parte di chi doveva vigilare. Come hanno reagito la sindaco Senatore e soprattutto l’assessore Geronazzo alle critiche che gli sono piovute addosso non solo dagli alleati di governo, la Lega, ma anche dalle opposizioni, ovvero il Centrosinistra ed il Gruppo Misto? Per saperlo occorre sfogliare la Nuova Venezia di oggi. Il primo cittadino – contattato da Rosario Padovano – non ha voluto parlare mentre l’assessore al commercio ha dichiarato che al Comune risultava tutto a posto: l’imbarcazione aveva ricevuto permessi da Venezia. A differenza dei leghisti portogruaresi, i componenti della civica “Liberi Insieme”, con la quale è stato eletto Luigi Geronazzo, non hanno commentato l’episodio dalla loro omonima pagina facebook, ferma al giugno del 2015, ovvero alle ultime elezioni politiche. Segno che questa civica è stata solo un’esperienza di brevissima durata, utile unicamente a far eleggere in consiglio comunale Geronazzo e Gradini. Quest’ultimo, dopo alcuni mesi in seno alla maggioranza, ha abbandonato la civica “Liberi Insieme” andando a costituire il Gruppo Misto. E’ stata quella l’unica occasione in cui si è pronunciato alla stampa il portavoce della civica “Liberi Insieme” che, come era prevedibile, stigmatizzò la scelta di Gradini di abbandonare la maggioranza per insanabili divergenze con la sindaco. Oggi Geronazzo si trova sempre più isolato avendo perso anche l’appoggio del circolo locale di Forza Italia, partito nel quale aveva militato per molti anni. A sostenerlo rimangono solo la sindaco e la lista civica che fa riferimento al consigliere Giorgio Barro il quale – commentando stamani un post del grillino Luca Culos – ha bollato come “opposizione alternativa” il gruppo della Lega Nord per le critiche rivolte a Geronazzo. Secondo Culos il Carroccio avrebbe sfruttato la vicenda del sequestro della imbarcazione-ristorante per attaccare l’assessore divenuto a loro antipatico per aver voluto realizzare (a fini meramente elettorali) un palazzetto dello sport nella sua frazione, Pradipozzo.


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