Gestione prestiti: La biblioteca di Concordia Sagittaria supera quella di Portogruaro in modernità ed efficienza

Nella foto le biblioteche di Concordia Sagittaria (a sx) e di Portogruaro.

Concordia Sagittaria, 09.01.2018. Stamani mi sono recato presso la biblioteca civica di Concordia Sagittaria, ubicata in una elegante palazzina a due passi dal Municipio. Prima di prendere in prestito i libri, che avevo trovato consultando precedentemente il catalogo on line della “biblioteca concordiese – Circolo Antiqui”, mi sono dovuto registrare come nuovo utente. Si è trattato di una procedura molto rapida conclusasi con la consegna di una tessera magnetica, indispensabile per il ritiro e la consegna dei libri. In pratica ogni volta occorre consegnare sia il libro che la tessera nelle mani del bibliotecario il quale provvederà a registrare al computer l’avvenuto prestito. Idem per la restituzione. In queste fasi non serve firmare alcun documento cartaceo come avviene, tanto per intenderci, nella biblioteca civica di Portogruaro. Il risultato è un sensibile risparmio di carta, fattore non trascurabile anche dal punto di vista del rispetto della natura. C’è inoltre la possibilità di saltare questo passaggio burocratico attraverso il servizio “fai da te”, molto simile a quello delle casse automatiche dei supermercati. Di fronte alla reception della biblioteca c’è un apposito lettore che permette all’utente di bippare la copertina del libro, all’interno del quale è stato inserito anche un dispositivo anti-taccheggio. Così facendo si ritira o si restituisce un testo in totale autonomia. Oggi non ho potuto saggiare la bontà di questo servizio perché la postazione era disattivata a causa di un problema tecnico. Il bibliotecario, un uomo sulla cinquantina molto cortese, mi ha però assicurato che il servizio verrà ripristinato al più presto. Ha poi aggiunto che oltre il 50% degli utenti lo utilizza a testimonianza della sua semplicità e praticità. Il sistema anti-taccheggio, collocato all’uscita della biblioteca, ha dato prova di essere un efficace deterrente in grado di scoraggiare coloro che “prendono” i libri senza poi restituirli. In un anno si conta solamente un testo che “non ha risposto” all’appello. La gestione automatizzata dei libri è stata introdotta nel 2009 contestualmente alla riapertura della biblioteca, oggetto di un profondo e riuscito ammodernamento avvenuto durante l’amministrazione del ex-sindaco Marco Geromin. Il catalogo del Circolo Antiqui, aspetto da sottolineare, non è collegato in rete a quello delle altre biblioteche venete, bensì a quello delle biblioteche del vicino Friuli Venezia Giulia. A prima vista potrebbe sembrare un handicap, ma in realtà si rivela un vantaggio e vi spiego subito perché. Il circuito delle biblioteche, di cui fa parte anche Concordia Sagittaria, non fa pagare all’utente il servizio inter-prestito. In sostanza da Concordia è possibile prenotare un libro disponibile, ad esempio, a Latisana senza alcun costo. Una gran bel risparmio oltre che la possibilità di accedere ad un vasto catalogo. La biblioteca di Portogruaro, invece, avendo aderito al “circuito veneto”, fa pagare la richiesta d’interprestito. Inoltre attualmente tale servizio è sospeso (a data da destinarsi) per carenza di personale. Per la medesima ragione al lunedì presso il palazzo Altan Venanzio non è possibile il ritiro e la riconsegna dei libri. Si possono solamente consultare i testi e accedere alle aule studio. Vista l’impossibilità, imposta per legge, di assumere nuovi addetti, si potrebbe sgravare il carico di lavoro degli attuali bibliotecari portogruaresi adottando il sistema di prestito automatico già attivo con successo a Concordia Sagittaria. Per implementarlo anche nella città del Lemene occorrono all’incirca 20 mila euro (questa sarebbe la cifra sborsata 9 anni fa dal comune di Concordia, tra i primi ad adottarlo non solo in Veneto, ma in Italia). Tuttavia con la sempre maggior diffusione di questo sistema -mi ha fatto presente il bibliotecario concordiese – i costi oggi si saranno ridotti ragionevolmente di un bel po’. Venti mila euro sono comunque una cifra ampiamente alla portata del Comune di Portogruaro visto che, senza battere ciglio, la giunta Senatore ha stanziato ben 50 mila euro per le iniziative di fine anno, tra cui la festa di Capodanno in piazza della Repubblica. Le risorse, dunque, non mancano. Tutto dipende dalle decisioni, condivisibili o meno, dei nostri attuali amministratori locali (Lega Nord, Forza Italia, e le civiche “Noi siamo Portogruaro” e “Cambiamo Portogruaro”) che se ne devono assumere pienamente la responsabilità davanti ai cittadini. Meglio “bruciare” 50 mila euro in poche ore per un concerto in piazza oppure investire quella cifra, o decisamente molto meno, in cultura migliorando il servizio offerto dalla biblioteca comunale? Io la risposta me la sono già data.

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