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CONTRIBUTI PER I CENTRI ESTIVI NON SPESI. CANEO: ANTICIPARE LA COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE

Portogruaro, 10.08.2026. Lo scorso anno non è stato speso più di metà del fondo destinato ad aiutare le famiglie che usufruiscono dei centri estivi per i propri figli. La somma inevasa, che si aggira sui 15 mila euro, è stata poi distribuita dal Comune a tre realtà che si occupano di attività extrascolastiche per bambini.

elisabetta caneo

Secondo la consigliera di minoranza Elisabetta Caneo qualcosa non ha funzionato se soltanto 31 famiglie hanno fatto richiesta di rimborso per i centri estivi. Molto probabilmente ciò dipende dal fatto che le famiglie, già al termine dell’anno scolastico, non vengono informate che a settembre possono richiedere al Comune un contributo per recuperare in parte le importanti spese destinate ai centri estivi. Una settimana di frequenza di qualsiasi centro estivo costa da un minimo di 70 euro ad un massimo di 130 a figlio. Il Comune, lo scorso anno, ha rimborsato fino ad un massimo di 40 euro a settimana la spesa sostenuta dal nucleo familiare per ciascun minore residente a Portogruaro che abbia frequentato un centro estivo diurno nei mesi da giugno a settembre. Per accedere a questi sostegni economici, erogati solitamente a novembre, occorre presentare domanda a settembre quando il Comune pubblica l’apposito bando. Questa lungaggine dipende dal fatto che i contributi per i centri estivi non sono risorse del Comune già disponibili, ma una partita di giro con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Un altro ostacolo, a mio avviso, che limita la partecipazione delle famiglie a questo bando è l’attestazione ISEE che non deve essere superiore a 20 mila euro. Un limite che dovrebbe essere elevato. Per raggiungere tutte le famiglie in modo capillare, la Caneo fa la seguente proposta: perché non proponiamo alle scuole, attraverso il registro elettronico, di informare i genitori sull’esistenza del bando centri estivi? In diversi Comuni del territorio – aggiunge la Caneo – il sostegno alle famiglie viene organizzato in modo diverso: l’Amministrazione integra con risorse proprie il contributo ministeriale oppure riconosce direttamente una quota alle associazioni che organizzano i centri estivi, riducendo da subito il costo dell’iscrizione per le famiglie. In questo modo i genitori non sono costretti ad anticipare l’intera spesa e ad attendere mesi per un eventuale rimborso.

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