PORTOGRUARO: 7500 EURO PER IL RUSSOLO, MA NIENTE PER LE FONTANE
Nella foto copertina in senso orario dall’alto in basso: Casa “Luigi Russolo”, fontana giardini Ippolito Nievo, fontana San Giovanni e fontana del parco comunale
Portogruaro, 17.06.2026. Nel biennio 2026/2027 l’amministrazione Toffolo impegnerà 7500 euro per celebrare il 140^ anniversario della nascita dell’artista futurista Luigi Russolo. Nello stesso periodo non risultano a bilancio risorse destinate alla manutenzione straordinaria delle tre fontane cittadine attualmente in stato d’abbandono. Quella più in vista si trova accanto alla porta di Borgo San Giovanni, l’ingresso principale al centro storico. Un’altra fontana è presente nei giardini Ippolito Nievo. L’ultima all’interno del parco comunale. Almeno due di queste sono state ereditate non funzionanti dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Florio Favero. Bisogna poi dare atto che in questi ultimi due anni l’amministrazione Toffolo ha dato prova di tenere in particolare attenzione il suo concittadino più famoso, ossia Luigi Russolo, con iniziative espositive e storiche, convegni di studi, coinvolgimento delle scuole e chi più ne ha più ne metta. L’importanza di questo artista ha spinto un’azienda Sanstinese a sponsorizzare con 7500 euro ulteriori iniziative che saranno promosse dal Comune. Premesso che non voglio giudicare come un privato preferisce investire i propri guadagni, tuttavia una riflessione permettetemi di farla. Possibile che tra le priorità di questa amministrazione rientri uno specifico genere di iniziative culturali mentre passa in secondo, terzo, quarto….ordine la gestione delle fontane cittadine che rappresentano un bene architettonico da preservare? La Sovraintendenza alle Belle Arti non ha nulla da dire sul fatto che la fontana di Borgo San Giovanni è in stato d’abbandono da anni? Visto che la giunta comunale non può (non vuole?) impegnare risorse a bilancio per ripristinare il funzionamento e il decoro delle sopracitate fontane, non potrebbe coinvolgere dei privati in un progetto che preveda “l’adozione” di una o di tutte queste fontane? A trarne vantaggio sarebbero entrambe le parti: il Comune dimostrerebbe di essere un attento e premuroso custode dei propri beni architettonici. Il privato promuoverebbe la propria attività dimostrando interesse nel prendersi cura di un bene della collettività.

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