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25 aprile 2025: Vincenzo Marsura (Assoarma) affronta da solo un gruppo di anti-fascisti

marsura vincenzo davanti ai manifestanti

Portogruaro, 25.04.2025. Nervi tesi durante la celebrazione dell’80^ anniversario della Liberazione avvenuta stamani in piazza della Repubblica. Oltre all’incessante pioggia, per tutto il corso della cerimonia un nutrito gruppo di antifascisti ha intonato senza sosta la canzone “Bella Ciao”, ma a bocca chiusa. Una scelta dettata quasi certamente dalla volontà di coniugare da un lato il rispetto per la recente scomparsa di Papa Francesco e dall’altro di far sentire la presenza viva di coloro che ancora oggi credono ardentemente nei valori dell’anti-fascismo e della democrazia. Ma non a tutti oggi è andato giù questo “sottofondo musicale”. Tra questi c’è stato Vincenzo Marsura, presidente del consiglio periferico di Portogruaro di Assoarma, che prima di leggere la preghiera per la Patria aveva invitato gli anti-fascisti a smetterla con questo mormorio perché “la Patria è unica”. Nonostante l’invito sia stato raccolto, al termine della cerimonia Marsura si è diretto a spron battuto davanti ad un gruppo di persone che aveva iniziato a cantare Bella Ciao srotolando degli striscioni dedicati ai partigiani. Paolo Polo, membro del direttivo nazionale dell’associazione lagunari, ha cercato inutilmente di farlo desistere dal suo intento che non sembrava molto amichevole. Quando hanno terminato di cantare Bella Ciao, Marsura ha chiesto di poter parlare, ma per tutta risposta i presenti hanno ricominciato a cantare sempre più forte. A questo punto tra Marsura e un anziano manifestante è nato un acceso diverbio che è quasi subito terminato grazie all’intervento dell’ex consigliere comunale Andrea Vindigni che ha preso garbatamente sottobraccio il manifestante portandoselo via.

marsura, un manifestante e vindigni

Marsura, però, non ne voleva sapere di finirla. A riportarlo alla calma ci è riuscito un altro manifestante, l’avvocato Luigino Mior, che ha invitato il Marsura a seguirlo per un pacato confronto. Nel frattempo anche un rappresentante delle Forze dell’Ordine è intervenuto “dialogando” con alcuni manifestanti un po’ alterati. In passato non ricordo a Portogruaro un 25 aprile terminato con toni così accesi. Sono convinto che stamani ad alzare il livello della tensione ci abbia messo del suo il sindaco Luigi Toffolo il quale, come ha riferito il Gazzettino, ha impedito agli studenti del Liceo XXV Aprile di leggere in piazza i nominativi dei partigiani portogruaresi. Il sindaco, che in un primo momento aveva dato il suo consenso alla lettura da parte degli studenti, ha giustificato il suo ripensamento sostenendo di essersi adeguato alla raccomandazione di “sobrietà” rivolta dal Ministro Nello Musumeci in ossequio al lutto nazionale indetto per la morte del Papa. In molti, invece, hanno dato un’altra lettura a questo gesto: è stata l’ennesima dimostrazione di come questa amministrazione di destra-centro abbia voluto sminuire l’importanza dell’80 anniversario della Liberazione.

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