Rambuschi inciampa nello Statuto: consiglio comunale sospeso per un’ora
Pietro Rambuschi
Portogruaro, 01.10.2024. “Caro Rambuschi, si ricordi che lei non è il presidente della maggioranza, ma dell’intero consiglio e come tale deve conoscere lo Statuto e il Regolamento comunali e saperli applicare”. Così il consigliere di minoranza Antonio Bertoncello ha richiamato ai propri doveri il presidente Pietro Rambuschi prima che il sindaco Luigi Toffolo leggesse il programma del suo mandato davanti ai componenti del parlamentino riunitosi ieri sera. Tale documento doveva essere trasmesso in tempi congrui alla minoranza per consentire a quest’ultima – come prevede lo Statuto – di proporre, in sede di dibattito, emendamenti e/o integrazioni da sottoporre poi a votazione. Invece se lo sono visti consegnare in formato cartaceo solo ieri sera. Organizzare i lavori del consiglio comunale compete al presidente Rambuschi il quale paga, molto probabilmente, la sua inesperienza in questo delicato ruolo visto che deve essergli sfuggita la procedura prevista dallo Statuto comunale.

A togliere le castagne dal fuoco ci ha provato il sindaco Toffolo sostenendo che il giorno prima aveva ordinato agli uffici comunali di inviare telematicamente il suo programma alla minoranza, ma evidentemente ciò non era stato fatto. Di fronte a tale giustificazione il consigliere di minoranza, Luigi Geronazzo, è sbottato dicendo che “dare la colpa ai dipendenti comunali è una cosa gravissima! Il primo cittadino non deve fare lo scarica barile, ma deve difendere i propri lavoratori altrimenti io mi incazzo!” Poi ha concluso il suo infuocato intervento invitando la maggioranza ad ammettere di aver sbagliato e a ritirare questo punto all’ordine del giorno. Il presidente Rambuschi allora ha sospeso la seduta convocando una capigruppo con l’intenzione di superare questa impasse. L’attesa si è protratta per oltre un’ora, segno che le parti non volevano desistere dalle proprie posizioni. La minoranza insisteva nel chiedere il rinvio sia della presentazione delle linee programmatiche che dell’approvazione del DUP 2025-2027 mentre la maggioranza voleva chiudere la partita quella sera stessa. Alla fine hanno prevalso questi ultimi forti anche del parere dei dirigenti secondo i quali il DUP andava approvato entro la fine di settembre e non oltre. Al ritorno in aula si era fatta notte fonda ed il sindaco Toffolo, per guadagnare tempo, ha letto come fosse una telescrivente il programma di mandato. Alla minoranza non è rimasto altro che biasimare il comportamento della maggioranza.

In particolare la capogruppo di “Per un’altra Portogruaro”, Silvia Arreghini, ha stigmatizzato la scelta di aver presentato le linee di mandato dopo oltre novanta giorni dall’insediamento della nuova amministrazione quando per logica amministrativa andava portato nel primo consiglio comunale. Ha ribadito che il mancato rispetto dello Statuto e del Regolamento comunali non solo non mette l’opposizione in condizione di fare il proprio lavoro, ma l’umilia (“ci state prendendo a pesci in faccia”). L’amministrazione ha perso l’occasione di collaborare con l’opposizione per il bene della città, come aveva ben detto il sindaco nel suo primo intervento in consiglio comunale. D’altronde – conclude Arreghini – parlare è sempre più facile di fare: è meno impegnativo e ti fa risultare “simpatico” agli occhi dei più, ma a lungo andare non corrispondere alle proprie parole dei fatti ti rende inconsistente e non credibile.

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