Summaga: Una doppia rotatoria al posto dell’incrocio semaforico
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Portogruaro, 25.04.2024. Una rotatoria a forma di otto (vedi foto copertina) potrebbe sostituire l’incrocio semaforico di Summaga. Il condizionale è d’obbligo in quanto stiamo parlando di un progetto, ancora in fase embrionale, ideato dall’architetto Aleksandar Zlatanovic assieme a Mattia Scavo che ieri sera l’hanno presentato alla comunità summaghese. Obiettivo della serata era conoscere l’opinione della comunità recependo osservazioni e pareri. Nell’aula magna delle scuole medie una ventina di persone ha ascoltato la presentazione di questo progetto che punta a migliorare la viabilità nell’intersezione tra la strada regionale 53 e le vie comunali Villa e San Benedetto.
L’attuale semaforo, installato più di venti anni fa su sollecitazione degli amministratori locali di allora, ha incrementato la sicurezza stradale in quell’incrocio tanto che non si sono più registrati incidenti mortali. Tuttavia oggi molti summaghesi lamentano lunghi tempi d’attesa davanti al semaforo nonché il passaggio di autovetture con il rosso, una minaccia per la sicurezza. La rotatoria eliminerebbe queste criticità consentendo anche di unire due zone di Summaga tagliate da viale Postumia: quella a sud fornita di servizi quali la farmacia, le scuole, le poste, ecc. e quella a nord confinante con Cinto Caomaggiore. La rotatoria, progettata dall’architetto Zlatanovic, ha la forma di un otto allungato (molto simile a quella esistente a Blessaglia di Pramaggiore) che non richiede la necessità di espropri. Questa caratteristica ha incontrato il parere favorevole dei confinanti all’incrocio. Tra i pregi della nuova viabilità ci sono la riduzione della velocità di percorrenza, l’eliminazione dei tempi morti che consentirebbe anche un abbattimento dell’inquinamento degli scarichi delle auto ferme al semaforo. Inoltre ci sarebbe un risparmio sia energetico che della manutenzione all’impianto semaforico. Tutti i presenti in sala hanno elogiato l’impegno di Scavo e dell’architetto nel cercare soluzioni migliorative alla viabilità della frazione. Tuttavia non sono mancate delle perplessità.

L’ex assessore Gianfranco Pavan, ha ricordato che per poter installare il semaforo venticinque anni fa furono necessari dati scientifici come gli studi sui flussi del traffico. Gli stessi sono necessari oggigiorno se si vuole far realizzare una rotatoria a Veneto Strade che ha la competenza sulla strada regionale 53. Il problema dei lunghi tempi d’attesa al semaforo, lamentato da molti, potrebbe trovare soluzione modificando i tempi dei sensori annegati sotto l’asfalto. I passaggi pedonali previsti all’imbocco della futura rotatoria offrirebbero meno garanzie di sicurezza dell’attuale passaggio pedonale gestito dal semaforo soprattutto per i ragazzi che per recarsi a scuola devono attraversare la regionale 53. Il più volte consigliere comunale Renato Stival, guardando il disegno della rotatoria, ha notato che non si sarebbe tenuto conto della mobilità lenta in quanto manca una pista ciclabile attorno ad essa. Il caso Rebellin insegna che le rotatorie possono essere molto pericolose quando sono percorse promiscuamente da ciclisti e da mezzi pesanti. L’ultimo a prendere la parola ieri sera è stato il consigliere regionale Fabiano Barbisan al cui fianco sedeva il candidato sindaco per il centrodestra Luigi Toffolo. Barbisan ha apprezzato i pregi di questa rotatoria bislunga e ha garantito il suo interessamento. Quasi certamente sentiremo ancora parlare di questo progetto nel programma elettorale di qualche candidato sindaco.

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