Il giorno del giudizio è arrivato: si vota la sfiducia al sindaco Favero
Portogruaro, 14.03.2023. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al prossimo consiglio comunale (convocato per le ore 19 di venerdì 17) nel corso del quale verrà discussa la mozione di sfiducia al sindaco Florio Favero. L’appello è stato lanciato stamani dal gruppo d’opposizione Civici e Democratici che, assieme al Gruppo Misto, chiederà le dimissioni del primo cittadino. Sempre lo stesso giorno, ma alle ore 18.30, l’opposizione terrà una conferenza stampa nella piazza antistante il municipio per spiegare ai cittadini che la mozione di sfiducia deve essere messa al primo punto dell’ordine del giorno e non al secondo come ha deciso il presidente Mascarin. Quest’ultimo, intuendo che siamo arrivati ai titoli di coda dell’amministrazione Favero, ha preferito anteporre alla mozione di sfiducia il bilancio di previsione 2023-2025 e il programma triennale delle opere pubbliche. Il suo obiettivo è chiaro: dimostrare di aver tentato sino all’ultimo di farli approvare e, di conseguenza, di aver tentato di portare a casa i finanziamenti PNRR per l’asilo nido e la riqualificazione delle scuole di Summaga. Mi preme sottolineare che il bilancio di previsione e il piano delle opere pubbliche erano già approdati un mese fa in consiglio comunale dove erano stati bocciati. Ora si chiede di votarli nuovamente senza aver apportato alcuna modifica, senza aver recepito alcuna delle richieste provenienti, in particolar modo, dal Gruppo Misto. “Com’è possibile – dicono i Civici e Democratici – pensare di prevedere un voto favorevole con un bilancio non modificato?” Lo scorso agosto il sindaco aveva dato le dimissioni dopo che il consiglio comunale respinse l’assestamento di bilancio. Disse che non voleva più sottostare ai ricatti dell’ex sindaca Senatore, ma poi ritirò le dimissioni asserendo che era riuscito a ricucire lo strappo nella maggioranza. In realtà la frattura non venne ricomposta anzi si aggravò col passare del tempo sino ad arrivare ai giorni nostri. I Civici e Democratici “sostengono che, dopo la bocciatura di febbraio del bilancio, il sindaco doveva con dignità rassegnare le dimissioni e consentire alla città di andare alle prossime elezioni di maggio. Invece, tutta la maggioranza ha continuato a giocare e se oggi non trovano un accordo fra di loro ci terremo il commissario per quattordici mesi, fino a maggio del 2024.” Questa volta il sindaco non è intenzionato a rassegnare le dimissioni lasciando che a mandarlo a casa siano l’opposizione e, soprattutto, i tre consiglieri del Gruppo Misto che hanno abbandonato la maggioranza. Su questi ultimi – secondo il sindaco – ricadrebbe la responsabilità dell’arrivo del commissario prefettizio. Di avviso opposto, invece, il consigliere del Misto, Renato Stival, secondo il quale la responsabilità è nelle mani del primo cittadino che non ha saputo né ascoltare, né condividere, né coinvolgere. In una parola non è stato capace di fare squadra. La mia opinione. Sentiti tutti i protagonisti di questa vicenda, ritengo che l’arrivo del commissario prefettizio non danneggerà la nostra città. Anzi consentirà soprattutto agli uffici comunali di portare avanti gran parte dei progetti del PNRR in un clima decisamente più disteso e costruttivo.

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