Mascarin cambia l’orario del Consiglio: l’irritazione della Ret
Per la consigliera Maria Teresa Ret anticipare al primo pomeriggio l’inizio dell’assemblea non agevola la partecipazione. Meglio prevedere sedute consiliari da remoto.
Portogruaro, 12.02.2023. “Credo che convocare il consiglio comunale alle ore 17.00, decisione presa senza che io potessi esprimere la mia opinione, sia una scelta né felice né adeguata.” A dirlo è stata la consigliera d’opposizione Maria Teresa Ret in una lettera inviata al presidente Gastone Mascarin a pochi giorni dalla convocazione del parlamentino portogruarese prevista per mercoledì 15 febbraio. In discussione ci saranno otto punti all’ordine del giorno, ma quelli più significativi sono due: il bilancio di previsione e la mozione sul ring presenta dal Gruppo Misto, spina nel fianco del sindaco. L’adunanza del consiglio non solo è stata anticipata alle ore 17, ma ne è stata fissata anche la conclusione entro le ore 22. Cinque ore dovrebbero essere teoricamente sufficienti a permettere agli assessori di illustrare il bilancio di propria competenza e ai consiglieri, in particolare alla minoranza, di esprimere osservazioni e critiche. Non è chiaro se ci sarà anche il tempo per discutere la sopracitata mozione inserita al penultimo posto. Indiscrezioni di stampa, non confermate negli ambienti istituzionali, dicono che la richiesta di cancellare il ring slitterà al prossimo consiglio facendo gridare vittoria al Gruppo Misto. Personalmente ritengono che abbiano poco da gioire i dissidenti della maggioranza. Caso mai ad esultare sarà il sindaco che guadagnerà tempo prezioso. Ma torniamo alla lettera inviata dalla Ret a Mascarin. La consigliera evidenzia come nelle scorse consiliature veniva adottato un giorno fisso per la convocazione dei consigli (tranne in casi di reale urgenza o necessità, eccezioni che confermavano la regola). Questa soluzione aiutava i partecipanti ad organizzarsi. Ora, con questa consiliatura anche questa regola è saltata e il consiglio comunale viene convocato di lunedì, di martedì, di mercoledì. Ogni volta cambia il giorno individuato e organizzare gli altri impegni diventa una corsa ad ostacoli.

Secondo la Ret questo continuo cambio di giornate è dovuto al sindaco Florio Favero il quale, non potendo confidare in una maggioranza solida e stabile, è costretto di volta in volta a individuare giorni che possano favorire la presenza dei consiglieri di maggioranza, senza alcuna attenzione per le necessità degli altri rappresentanti dei cittadini che egli amministra. Per comprendere le difficoltà del sindaco è bene ricordare che attualmente la maggioranza numerica in consiglio è in mano all’opposizione (con sei consiglieri) e al Gruppo Misto (con tre consiglieri). Accanto al primo cittadino rimangono solo sette consiglieri. E’ chiaro che il bilancio potrà passare unicamente con un voto favorevole del Gruppo Misto (poco probabile) oppure con una loro astensione o “assenza tattica” (soluzione pilatesca). La decisione del presidente Mascarin di anticipare l’orario dell’assemblea andrebbe incontro non solo alle indicazioni del sindaco, ma anche di alcuni consiglieri che trovano estenuante il protrarsi del dibattito in aula sino a mezzanotte. Verrebbe meno la lucidità mentale soprattutto pensando che alle loro spalle c’è stata una pesante giornata lavorativa. In più il giorno successivo al consiglio devono recarsi sul posto di lavoro contando su poche ore di sonno. La Ret ha proposto a Mascarin una soluzione: prevedere la possibilità di partecipare alle sedute consiliari e alle commissioni anche da remoto, una modalità che è stata oggetto della commissione del 23/05/2022. Tale discussione era stata rimandata in attesa che venisse aggiornato il sistema audio in sala del consiglio, aggiornamento che è avvenuto all’inizio di quest’anno con esiti discutibili. Spesso capita di udire fastidiosi fischi ai microfoni dei consiglieri. Per il sindaco questi inconvenienti non dipendono dal nuovo impianto (e quando mai!), ma esclusivamente dai consiglieri che non “hanno ancora imparato” a stare alla giusta distanza dal microfono….Al di là di questi problemi tecnici, ben poca cosa rispetto ai problemi che il sindaco ha con la propria litigiosa maggioranza, lo sfogo della Ret forse servirà a spronare il presidente Mascarin affinché riattivi al più presto la commissione sulla partecipazione da remoto.

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