Portogruaro: Nessun disgelo nella maggioranza in vista del consiglio comunale
Tracciamo il punto della situazione nel consiglio comunale di Portogruaro dove, dalla scorsa estate, i colpi di scena di susseguono in continuazione, segno di un’instabilità politica dettata da personalismi e veti incrociati.
Portogruaro, 09.11.2022. Le notizie di questi ultimi giorni riportano al centro del dibattito politico cittadino le tensioni e le contraddizioni interne alla maggioranza consiliare, frutto dell’apparentamento tra la coalizione che ha sostenuto il sindaco Florio Favero e quella che aveva tentato (vanamente) di ricandidare Maria Teresa Senatore alla guida del Comune. Bisogna partire da questo accordo, che ha avuto come unico comune denominatore la volontà di impedire al centrosinistra di vincere le elezioni, per comprendere come mai la maggioranza di centrodestra continui ad essere perennemente instabile dal 2020, anno in cui si sono tenute le ultime amministrative. Una volta vinto il ballottaggio, i fedelissimi del sindaco Florio Favero (Lega in primis, a seguire Forza Portogruaro e lista Rambuschi-Destra Lemene) confidavano di poter governare senza dare ascolto più di tanto agli alleati, ricalcando il modus operandi della sindaca Senatore durante il suo mandato. Ma così non è andata. Il gruppo dell’ex sindaca, facendo leva sul peso dei suoi quattro consiglieri in maggioranza, respinse più volte le delibere di giunta quando non veniva adeguatamente coinvolto nelle scelte. L’affossamento dei provvedimenti, avvenuto non tanto con voti contrari, ma piuttosto con assenze e astensioni strategiche, non sortisce l’effetto sperato da parte della Senatore, ovvero una maggiore considerazione del sindaco nei suoi confronti. Giungiamo così al 28 luglio scorso quando due delibere sul bilancio comunale 2022 vengono bocciate grazie allo scontato voto contrario della minoranza, ma soprattutto al voto contrario del gruppo Senatore. Da quel momento la situazione all’interno della maggioranza precipita. Da prima si dimette l’assessore al bilancio, Claudia Salvador, perché giustamente si era vista bocciare i propri provvedimenti (tra l’altro, senza una motivazione espressa da una parte della maggioranza). Il vero obiettivo era un rimpasto di giunta che aumentasse il peso del gruppo Senatore. Seguono a sorpresa le dimissioni del sindaco il quale inizialmente nega che mai e poi mai avrebbe gettato la spugna. Questa è la prima di una lunga serie di marce indietro del primo cittadino che gli hanno fatto perdere credibilità ed autorevolezza. Gli è rimasto solamente un perenne sorriso sornione sulla bocca.

Ai primi di settembre ritira le proprie dimissioni annunciando che si sono ristabilite “le condizioni per procedere all’efficace e efficiente amministrazione dell’Ente”. Ma subito dopo esce un comunicato stampa del gruppo Senatore che smentisce di fatto quanto sostenuto dal sindaco perché non era stato raggiunto alcun accordo. Intanto arrivano le dimissioni del vicesindaco, Mattia Dal Ben, per ragioni legate esclusivamente ai suoi nuovi impegni lavorativi che gli impedivano di essere presente a Portogruaro. Dobbiamo attendere l’arrivo del mese di novembre perché il sindaco si decida a nominare i due assessori mancanti. Le deleghe al bilancio vanno all’ing. Guido Giuseppin (in quota Lega) mentre a Bertilla Bravo (consigliera senatoriana) vengono assegnate quelle al Commercio e all’Istruzione. Vicesindaco diventa l’assessore Anna Fagotto. Un rimpasto di giunta che, sulla carta, avrebbe comportato quel riequilibrio tanto sospirato nella maggioranza. Ma è il sindaco questa volta a smentire che le new entry comporteranno una modifica alla geografia politica della giunta. Per lui si tratta solamente di due persone competenti che porteranno nuova linfa, nuovo entusiasmo e lavoro per tre anni, ovvero sino alla scadenza naturale di questa consiliatura. Queste dichiarazioni fanno intuire che Favero ha agito senza cedere alle richieste della ex sindaca. E in effetti è così dal momento che, a sorpresa, Renato Stival, portavoce del gruppo Senatore, comunica che nel rimpasto di giunta lui e la Senatore non sono stati coinvolti. Risultato? Il gruppo Senatore si spacca: Angelo Morsanuto e Vincenzo Artino Innaria (che subentrerà in consiglio al posto della Bravo) rimangono nella maggioranza mentre Renato Stival e Maria Teresa Senatore approdano al gruppo misto di Mario Pizzolitto.

Di fatto il gruppo misto diventa l’ago della bilancia in consiglio comunale in quanto la maggioranza numericamente è a quota 8, l’opposizione ha 6 consiglieri mentre il gruppo misto tre. Come al solito il sindaco Favero non si è perso d’animo ed ha incontrato l’altro giorno il dottor Pizzolitto per chiedergli di rientrare in maggioranza dopo che lo stesso sindaco lo aveva pubblicamente escluso dalle riunioni del centrodestra. Decisione che aveva indotto Pizzolitto a fondare il gruppo misto. (to be continued..)

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