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Portogruaro: i continui scontri nel centrodestra non porteranno allo scioglimento anticipato del consiglio

Le continue scaramucce in seno alla maggioranza non minano la stabilità dell’esecutivo, ma rappresentano uno stucchevole rimbalzo di responsabilità che il centrodestra sfrutterà in chiave elettorale

Portogruaro, 20.01.2022. Maggioranza in tilt, terremoto nella maggioranza, cinque consiglieri comunali contro il sindaco. La stampa locale ha usato queste espressioni per descrivere gli effetti deleteri che avrebbe avuto una lettera destinata al sindaco e firmata dal gruppo Senatore e dal consigliere Mario Pizzolitto, entrambi appartenenti alla maggioranza. Nella missiva si sollecita il primo cittadino a completare la pista ciclabile Summaga-Portogruaro, avviata durante la precedente consiliatura, ma rimasta incompiuta perché interrotta dalla linea ferroviaria Trieste Venezia. Eppure, quando si era iniziato a discutere di questa ciclabile in commissione consiliare, era stato assicurato che il transito delle biciclette sotto la strada ferrata sarebbe stato possibile con un piccolo intervento che prevedeva l’ampliamento di un preesistente tombotto. Nulla di tutto ciò. Stamani è lo stesso sindaco Favero, dalle pagine del Gazzettino, a confermare che per la realizzazione di quel sottopasso ciclopedonale occorrerà trovare un milione e 500 mila euro. Se a questa cifra ci aggiungiamo i milioni di euro necessari a completare il palazzetto dello sport iniziato durante il mandato della sindaca Senatore, è evidente qual è il pesante lascito che si è trovato sulle spalle l’attuale sindaco. D’altronde è il prezzo che sapeva di dover pagare alle liste Senatore per ottenere il loro determinante appoggio al ballottaggio. Sin dall’avvio della nuova consiliatura si è intuito che non sarebbe stati facili i rapporti all’interno di un centrodestra così poco coeso. Il primo segnale si è avuto quando il sindaco Favero non è riuscito ad illustrare in consiglio comunale le linee guida di mandato perché il gruppo Senatore aveva fatto venire meno il numero legale. Un’assenza motivata dal fatto che le linee guida di mandato ricalcavano il programma elettorale della Lega senza tener conto del peso politico del gruppo dell’ex sindaca. Da allora in poi non sono mancati litigi tra il gruppo Senatore e il resto della maggioranza. L’ultimo, in ordine di tempo, è il recente attacco al sindaco. Ma ne seguiranno certamente degli altri. Qualcuno potrebbe pensare che le continue schermaglie porteranno ad uno scioglimento anticipato del consiglio comunale. Io, invece, ritengo che ciò non avverrà. Né il sindaco, e quindi la Lega, né il gruppo Senatore vogliono lasciare il posto di comando e mandare noi portogruaresi alle urne dopo appena un anno di consiliatura. Io interpreto la conflittualità all’interno del centrodestra come un “gioco utile” a imputare ora al sindaco ora al gruppo Senatore la mancata o tardiva realizzazione di opere pubbliche. In questo modo alle prossime elezioni amministrative il sindaco potrà dire di non aver completato le opere programmate perché ostaggio di una parte della maggioranza mentre il gruppo Senatore attribuirà gli insuccessi al primo cittadino. Al netto di quelli che votano sempre per partito preso, noi portogruaresi dovremmo incominciare a valutare l’opportunità di non cadere nei soliti giochi della politica, ma di applicare la regola dell’alternanza politica.

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