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CHIUSURA GIUDICE DI PACE. TERENZI (CSX): DECISIONE PRESA IN PERFETTA SOLITUDINE

M. Terenzi

Portogruaro, 31.12.2015. In relazione all’approvazione, da parte della maggioranza consiliare, della cessazione dell’Ufficio del Giudice di Pace, Marco Terenzi (a capo del gruppo Centrosinistra Più Avanti Insieme) ha rilasciato la seguente dichiarazione.

Come abbiamo avuto modo di argomentare nel corso del Consiglio Comunale del 28/12 us. riteniamo grave ed immotivata la decisione assunta dalla Sindaco Senatore e dalla sua maggioranza di smantellare l’Ufficio del Giudice d i Pace, ultimo presidio di giustizia di prossimità presente e che bene funzionava a Portogruaro. Una decisione assunta in perfetta solitudine, senza ascoltare i diretti interessati al funzionamento dell’Ufficio, il Giudice di Pace stesso e la Camera degli Avvocati. A riguardo il sottoscritto aveva avanzato motivata richiesta di audizione dei soggetti citati per la valutazione dell’attività svolta e dei benefici ricadenti sulla comunità, audizione che è stata negata dalla Presidenza del Consiglio e della Commissione Consiliare competente. Una decisione che non può essere giustificata da una ragione economica, poiché il risparmio per il Comune, derivante dalla cessazione dell’Ufficio è irrisorio, posto che il costo dei dipendenti impegnati a supporto dell’Ufficio, preponderante, resterà a carico del Comune stesso. Né per il fatto che i Comuni del mandamento non abbiano inteso contribuire ai costi del servizio; un accordo non si rivendica ma si costruisce con pazienza e perseveranza, non di certo tagliando il servizio. D’altra parte un Comune Capoluogo di mandamento deve saper assumersi delle responsabilità se vuole mantenere il ruolo di guida e di riferimento all’interno del Veneto Orientale e vederlo riconosciuto. Tanto più che – come abbiamo sottolineato – la questione avrebbe potuto essere utilmente affrontata in sede di Città Metropolitana e di Regione, così come sta avvenendo in altre parti del territorio nazionale. La decisione assunta dalla maggioranza che sostiene la Giunta Senatore è tanto più negativa se si tiene conto che nel futuro aumenteranno le cause ed i contenziosi in materia civile e penale affidati al Giudice di Pace. Infine non possiamo sottacere che ancora una volta Portogruaro perde la presenza nel suo territorio di un qualificato ed importante servizio di area vasta che ha risposto ad un bisogno socialmente rilevante in modo efficace ed efficiente se si considera che nel corso del 2015 (dati aggiornati a prima decade di novembre 2015, da fonte Camera degli Avvocati) sono più di 600 i procedimenti civili iscritti, oltre 230 i procedimenti penali iscritti, 286 le sentenze civili, 348 i decreti ingiuntivi emessi e 147 le sentenze penali, con una produttività del Giudice di Pace di Portogruaro molto vicina agli standard di una città di Provincia – nel nostro caso – Pordenone. Ancora una volta la Giunta Senatore rinuncia a dialogare con le articolazioni sociali, con la Comunità e con le opposizioni in Consiglio Comunale, perseguendo con ostinazione una decisione le cui conseguenze ricadono direttamente sui cittadini, impoveriscono Portogruaro e ne indeboliscono il ruolo di Comune Capoluogo di mandamento.

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