Patrick Zaki: il Consiglio comunale di Portogruaro approva la concessione della cittadinanza onoraria.
Tutto il consiglio comunale ha votato a favore tranne il presidente Gastone Mascarin che si è astenuto.
Portogruaro, 08.05.2021. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato dal gruppo “Civici e Democratici”, con il quale si chiedeva di concedere la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il ricercatore dell’Università di Bologna arrestato nel febbraio del 2020 dalle autorità egiziane all’aeroporto del Cairo con l’accusa, ancora tutta da dimostrare e quasi certamente pretestuosa, di “istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione” egiziane. L’approvazione segue di qualche settimana l’ordine del giorno, votato dal Senato, che impegna il governo a concedere tempestivamente la cittadinanza a Zaki e a intraprendere ogni ulteriore iniziativa presso le autorità egiziane per sollecitarne l’immediata liberazione. Su questo impegno si sono astenuti i senatori di Fratelli d’Italia in quanto la loro leader, Giorgia Meloni, ritiene che una ingerenza del Parlamento italiano non agevoli la soluzione del caso Zaki. Per lei la soluzione è da ricercare nella geopolitica trattandosi di una delicata questione diplomatica. Facendo riferimento a questa indicazione proveniente dall’alto e a quella della viceministra degli esteri Marina Sereni, ieri sera il presidente del Consiglio Comunale, Gastone Mascarin, anch’egli di Fratelli d’Italia, ha deciso di astenersi dal voto.

Invece il capogruppo di Forza Portogruaro, Riccardo Rodriquez, ha votato convintamente a favore, “perché la libertà non si tocca. La libertà non è in discussione tanto meno quella di pensiero e della parola. Nessuno può privare nessuno di queste libertà”. Il sindaco Florio Favero, dopo aver ricordato che le libertà di movimento e di pensiero sono valori fondamentali per noi europei ed italiani, ha detto che è utile approvare l’ordine del giorno della minoranza se servirà a far emergere altri analoghi casi in giro per il mondo. Secondo la consigliera Silvia Arreghini (Civici e Democratici) votare la cittadinanza per Zaki significa anche ricordare tutte le minoranze, tutti i casi di fragilità, tutti quei casi in cui non esistono riconoscimenti della persona. Il capogruppo della opposizione, Marco Terenzi, sottolineando come altri settanta comuni abbiano già approvato un analogo ordine del giorno, ha ribadito che non è possibile che un giovane studente sia privato delle sue libertà e addirittura torturato perché ha deciso di partecipare allo sviluppo materiale e spirituale delle comunità che frequenta.

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