Lavori all’ex Perfosfati. Subito una commissione consiliare per fare chiarezza
Ex Perfosfati 2021
Portogruaro, 15.03.2021. Il gruppo consiliare “Civici e democratici” ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale per avere informazioni chiare sul cantiere in corso e sul progetto generale che riguarda la ex Perfosfati richiedendo, in particolare, una convocazione urgente della commissione consiliare competente e una visita al cantiere per avere tutte le informazioni sulla situazione. Il cantiere dell’ex fabbrica di concimi venne inaugurato l’8 dicembre del 2019 con una pomposa cerimonia costata la bellezza di circa 15 mila euro. Che chiave di lettura si può dare ad un’inaugurazione che, invece di festeggiare la conclusione dei lavori, ne celebrava l’inizio? Una maldestra operazione propagandistica che voleva dimostrare alla cittadinanza quale ambizioso e importante traguardo aveva raggiunto l’uscente amministrazione comunale. In realtà l’intervento di riqualificazione è stato possibile non grazie a risorse proprie dell’Ente, bensì a fondi statali (circa 5 milioni di euro) messi a disposizione dall’allora governo Gentiloni. L’autoincensarsi non è, però, servito alla Senatore a farsi rieleggere alla guida del Comune. Da allora è passato oltre un anno e oggi non si intravede ancora la fine dei lavori. Dal Gazzettino dello scorso 9 marzo si apprende che, in corso d’opera, è stato deciso di non intervenire nella prevista sistemazione del tetto, ma di completare interventi ritenuti più urgenti e fondamentali. Il gruppo d’opposizione chiede quali siano questi “urgenti interventi.” Non si sa se durante i lavori si è approfondito e avuto maggior consapevolezza delle condizioni statiche e di vulnerabilità sismica della struttura e quali sono gli eventuali risultati. Non si sa quante siano le superfici già trattate, con quali tecniche e materiali e con quali risultati. E del completamento della bonifica? Anche su questo i Civici e Democratici chiedono che si faccia chiarezza. Questo per quanto riguarda il presente: un cantiere che interessa la prima fase di un progetto ancora lungo che ne prevede almeno altre due per poter arrivare ad utilizzare la struttura e su cui sembra ancora non esserci alcuna progettualità, né tecnica né finanziaria. Il futuro, quindi, è nebuloso. Non si sa quale sia il progetto finale, non si sa quante sono le risorse che servono per concluderlo, non si sa dove si reperiranno, non si sa come si intende proseguire. Il sindaco Florio Favero non solo ha manifestato l’intenzione di dotarsi di un masterplan che coordini l’intero progetto, ma lo ha anche inserito nella sezione strategica del Documento Unico di Programmazione, approvato a fine gennaio. Eppure tutto tace. Non si sa niente sulla destinazione d’uso e neanche se si sono avviati confronti per definirla con enti sovraordinati a livello interregionale e stakeholder diversi, vista l’importanza che potrebbe rivestire la struttura. Però, nonostante non si sia definito nulla, l’Amministrazione ha deciso di inserire nel piano delle alienazioni l’area di parcheggi che si affaccia su via Stadio, che non solo preclude parcheggi alla futura utenza, ma priva il centro storico attuale di un punto di sosta importante, andando anche in contraddizione con quanto affermato dalla stessa Amministrazione nel Documento Unico di Programmazione (DUP). L’opposizione considera inaccettabile questo silenzio, questa non chiarezza e questa mancanza di informazioni sull’opera più strategica del territorio. Sia il consiglio comunale che i cittadini devono essere informati.

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