Informazioni sui vaccini: il silenzio dell’amministrazione non aiuta
Portogruaro, 11.03.2021. Il silenzio dell’amministrazione comunale in merito ai vaccini non aiuta a gestire la situazione e a creare un clima di serenità per quanto possibile. A dirlo è il consigliere comunale Antonio Bertoncello che a nome del suo gruppo d’appartenenza, Civici e Democratici, sollecita il sindaco Florio Favero a spiegare a tutti i cittadini quali sono i vaccini, le modalità, il luogo e gli orari in cui vengono inoculati, chi interessano in questa prima fase e come sono organizzate le modalità di chiamata e dove rivolgersi per avere eventuali informazioni. Per evitare allarmismi in merito alla vaccinazione, Bertoncello suggerisce di rendere evidenti i dati sugli effetti del vaccino.

Nel frattempo è stata convocata per martedì prossimo, su richiesta del gruppo d’opposizione, la 5^ commissione consiliare per analizzare l’attuale andamento epidemiologico a Portogruaro. Alla riunione parteciperà anche il neo direttore generale dell’Ulss4, dott. Mauro Filippi. Sul versante scolastico la situazione non sembra migliorare pur essendoci diverse classi in quarantena tant’è che il Consiglio di Istituto della Bertolini, riunitosi ieri, starebbe valutando la chiusura della scuola primaria IV Novembre. Tutte le componenti del Consiglio sono state concordi sulla chiusura e hanno dato mandato al Dirigente Scolastico di incontrare il Sindaco oggi. Inoltre il Consiglio ha chiesto al responsabile dell’ULSS per il contagio se i tamponi effettuati sono stati tipizzati per individuare se sia la variante inglese ad essersi diffusa, visto che molti dei contagiati sono i più giovani. Vista la velocità con cui viaggia il contagio all’interno della scuola, il consigliere Andrea Vindigni (Civici e Democratici) “chiede all’Amministrazione di assumere delle scelte immediate. In questa fase è prioritaria la salvaguardia della salute. Pur sapendo che chiudere le scuole è sempre un gesto molto forte e quindi l’ultima decisione che si prende in considerazione. Seppur a malincuore, in questo caso la chiusura oltre ad essere necessaria vede tutti gli attori dell’istituto concordi. Chiaramente da educatore – conclude Vindigni – spero quanto prima che la situazione si risolva per tornare tutti ad una didattica in presenza.”

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