PORTOGRUARO.VENETO.IT

Blog di politica e attualità portogruaresi

Anche il gruppo Senatore si muove per difendere l’Hospice

Portogruaro, 04.02.2021. Il pressing compiuto dal gruppo consiliare “Civici e Democratici” per salvare l’Hospice cittadino sta provocando, anche a livello politico, una presa d’atto dell’importanza di questo servizio. Dopo aver presentato un’interrogazione ed aver chiesto la convocazione urgente di due commissioni per discutere sul futuro incerto dell’Hospice, il gruppo di minoranza, supportato anche dal Partito Democratico, da Articolo Uno e da associazioni, ha da pochi giorni avviato una petizione on line in cui si chiede, tra gli altri anche al Presidente della Regione, il permanere del centro per le cure palliative presso l’IPAB Francescon. La raccolta di firme sta procedendo molto bene visto che, nel momento in cui sto scrivendo, si è quasi giunti alla soglia delle 1000 adesioni. Sulla scia di questo importante traguardo, si innesta la proposta di ordine del giorno del gruppo di maggioranza Senatore. Nel documento si fa presente quanto il gruppo “Civici e Democartci” va dicendo da tempo, ovvero che l’Hospice è un’eccellente presenza in Portogruaro, una storia fatta di vicinanza preparata e professionale sia al malato, sia ai suoi familiari nel momento di particolare fragilità della persona. Si sottolinea come la struttura, che ospita questo servizio, è nuova, in linea con i più moderni requisiti tecnici/normativi e dotata di personale con grandissime qualità anche umane. Spinti dai numerosissimi cittadini ai quali sta a cuore la salvaguardia dell’Hospice, il gruppo Senatore chiede al sindaco Florio Favero una serie di richieste: di rappresentare, presso la Conferenza Sanità dei Sindaci del Veneto Orientale, la volontà della comunità di Portogruaro di tutelare il nostro Hospice presso l’IPAB Francescon. Di attivarsi con il presidente Luca Zaia affinché venga modificata la delibera della Giunta Regionale che prevede la chiusura degli Hospice di Portogruaro e San Donà di Piave in favore di un’unica e nuova struttura che accentri tale servizio in una zona baricentrica del Veneto Orientale. Di portare all’attenzione del Direttore Generale dell’Ulss 4 la richiesta del nostro territorio di mantenere l’esistente Hospice garantendone – ed è questo un passaggio fondamentale – la sostenibilità economica con la possibilità/diritto degli ammalati e della loro famiglia di venir seguiti o nella struttura a Portogruaro o nel proprio domicilio. Mi preme qui ricordare che l’accorpamento degli attuali due Hospice è stata motivata dall’esigenza di rendere il servizio più efficiente (e quindi meno costoso per le casse della Regione) prevedendo un taglio degli attuali posti letto da 18 a 12. La stessa presidente dell’IPAB Francescon ha ammesso il crescente sottoutilizzo dei posti letto presso la propria struttura che secondo i vertici sanitari della Regione dipenderebbe dalla volontà dei malati terminali di “spegnersi” tra le mura domestiche. Tuttavia secondo il capogruppo di minoranza, Stefano Santandrea, la diminuzione del tasso di occupazione dei posti letto non è dovuto alla volontà delle famiglie, ma al fatto che si sono ridotte le autorizzazioni da parte dell’Unità di Valutazione Distrettuale ai ricoveri in Hospice nonostante le richieste delle famiglie.

error: Il contenuto è protetto dalla copia !!