Albero di Natale: San Donà di Piave ce l’ha più lungo di Portogruaro
Nella foto grande l’albero di Natale sul Liston di Portogruaro. Nel riquadro quello esposto in piazza Indipendenza a San Donà di Piave.
Portogruaro, 01.12.2020. L’albero di Natale, collocato dal Comune di San Donà nella centralissima piazza Indipendenza, supera in altezza, per svariati metri, quello appena sistemato sul Liston di Portogruaro. Avrei voluto sorvolare su questo impietoso confronto, ma era inevitabile una mia riflessione alla luce di quanto promesso dall’attuale sindaco, Florio Favero, nella sua campagna elettorale, ovvero far diventare la Città del Lemene il capoluogo del Veneto orientale scalzando dal podio gli odiati/amati cugini di San Donà di Piave.

Il suo messaggio ha conquistato i cuori del 55% degli elettori portogruaresi ai quali evidentemente piace sognare un futuro roseo per la loro città a dispetto degli impietosi dati oggettivi. Non mi dilungherò in questa sede nel ricordare un recente studio, elaborato dall’Ing. Roberto Drigo, dal quale emerge una Portogruaro che si sta spopolando a differenza di San Donà che sta per sforare i 42 mila abitanti (praticamente il doppio degli abitanti in riva al Lemene). Una Portogruaro che sta sempre più diventando una città di anziani pensionati con i giovani che emigrano perché qui non ci sono opportunità lavorative. Chi volesse approfondire lo studio dell’Ing. Drigo clicchi qui. Torniamo ora all’oggetto di questo articolo, ovvero l’albero di Natale che stamani l’amministrazione Favero ha posizionato sul Liston. Si tratta di un esemplare alto pochi metri neppure in grado di sovrastare i vicini palazzi che si affacciano sulla piazza. Più basso di quello che, nemmeno una settimana fa, la stessa amministrazione aveva collocato nello stesso posto salvo poi rimuoverlo dopo una manciata di giorni. La sostituzione è avvenuta in quanto – sono parole dell’assessore Pietro Rambuschi – l’albero non sarebbe stato idoneo per il centro storico. Di conseguenza il sindaco aveva provveduto a farlo rimuovere.
Rambuschi ha, però, omesso di dire che la rimozione è avvenuta per placare l’ondata d’indignazione che si era levata sui social dove molti portogruaresi avevano criticato l’abete sul Liston che per la sua bruttura ricordava “spelacchio”, l’albero di Natale installato a Roma qualche anno fa. Se non ci fosse stato tutto quel clamore mediatico, che ha inevitabilmente offuscato l’immagine della nuova amministrazione a trazione leghista, oggi saremmo ancora ad “ammirare spelacchio”. Se veramente il primo abete non corrispondeva al gusto estetico del sindaco, che di professione è architetto, egli non avrebbe dovuto nemmeno lasciarlo posizionare sul Liston, ma rimandarlo indietro su due piedi alla ditta fornitrice. Invece il cambio abete è avvenuto, a distanza di una settimana, per placare gli animi della cittadinanza. Un altro passo falso del sindaco a poco più di un mese dal suo insediamento.


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