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Antenne 5G: la Senatore tira in ballo il Ministro della Salute, Roberto Speranza

Portogruaro, 19.05.2020. Colpo di scena sul caso delle antenne 5G installate da poco nei pressi delle vie Giorgione e Stazione a Portogruaro. La sindaca, di concerto con la giunta, ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, per sapere da lui se la tecnologia 5G è dannosa oppure no. La missiva è stata inviata dopo che l’amministrazione Senatore era stata letteralmente sommersa nei giorni scorsi dalle proteste dei residenti nelle sopracitate vie, perché non aveva provveduto ad informarli sull’installazione di questi nuovi impianti di telefonia. Alle rimostranze dei cittadini si erano ben presto unite, con sfumature diverse, le critiche della Lega, del Partito Democratico e di Articolo Uno. Nella missiva la Senatore chiede al ministro Speranza di far luce sulla questione, oltre che dal punto di vista della salute pubblica, anche per quel che riguarda la sicurezza sul piano psicologico della cittadinanza, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria. L’amministrazione comunale attende che da Roma giungano tutti gli elementi necessari al fine di consentire a mamme, papà, insegnanti e a tutta la Comunità di proseguire serenamente, senza le preoccupazioni anche legate al 5G, dopo il terribile periodo che abbiamo attraversato. Ho l’impressione che la Senatore sia fiduciosa che dal Ministero arrivino unicamente rassicurazioni sulla non nocività della tecnologia 5G facendo passare per ingiustificate le paure dei cittadini. In altri comuni, come Udine e Fossalta di Portogruaro, i sindaci hanno dimostrato, invece, una maggiore prudenza decidendo di sospendere l’avvio della sperimentazione della tecnologia 5G sul territorio comunale applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, in attesa di studi ed evidenze scientifiche che ne provino la non nocività per la salute della popolazione e della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer.

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