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Zanco (Forza Italia): La rotonda di Lugugnana è stata ingiustamente criticata

Portogruaro, 15.01.2020. Ieri il consigliere forzista Enrico Zanco è nuovamente apparso sul piccolo schermo per lanciare un’altra delle sue irrinunciabili “zancate”. Il suo intervento si è aperto con un elogio a Forza Italia definito come il partito della ragionevolezza, della serietà e dell’affidabilità (qualità che sempre meno elettori riconoscono in questo soggetto politico dal momento che gli attuali sondaggi relegano Forza Italia ad un misero 5,8%, quasi la metà di Fratelli d’Italia). Dopo questo preambolo propagandistico, Zanco ha ricordato che il suo partito è parte attiva nell’attuale amministrazione di Portogruaro che si è distinta per aver gestito nel migliore dei modi le risorse. Si è impegnata su tutto il territorio, sia in centro storico che nelle frazioni, realizzando interventi migliorativi come, ad esempio, la rotonda di Lugugnana. Quest’ultima – secondo Zanco – è stata criticata in modo improprio, ma adesso se ne vedono i benefici. Messa in questi termini sembra che i cittadini e, in particolare, l’opposizione non abbiano capito, a torto, l’utilità di quest’opera viaria. In realtà le cose non stanno così. Le lamentele, è vero, ci sono state tanto che a protestare fu anche il parroco di questa frazione, Don Roberto Battel. Nei cassetti del Comune dal 2012 anni c’era un progetto che prevedeva l’eliminazione del pericoloso incrocio semaforico di Lugugnana con un’ampia rotatoria ottenuta attraverso un esproprio. L’amministrazione Senatore, in perfetta discontinuità con i suoi predecessori, non volle riprendere in mano quel progetto, ma si limitò a “raffazzonare” una rotondina pensando che fosse sufficiente. Il nuovo progetto venne realizzato nel 2016 dai tecnici della Città Metropolitana di Venezia perchè l’incrocio semaforico si trovava all’intersezione tra due strade ex provinciali. Da subito piovvero molte critiche perché le ridotte dimensioni della rotatoria rendevano difficoltoso il transito dei mezzi pesanti. Inoltre venne evidenziato che, a causa della visibilità ridotta dovuta alla presenza di alcuni edifici a ridosso della rotondina, si erano verificati degli incidenti. Tutti inconvenienti che si sarebbero potuti evitare se si avesse realizzato una rotatoria più ampia seguendo il progetto della passata amministrazione. Nel maggio del 2017 il Gruppo Misto, formato dai consiglieri Paolo Scarpa (oggi “semplice iscritto”alla Lega), Luciano Gradini e Alida Manzato, presentò un’interrogazione per chiedere di “allargare” la rotonda di Lugugnana. Subissata dalle insistenti richieste della popolazione locale, nel 2018 l’amministrazione Senatore dovette cedere e, in accordo con la Città Metropolitana, la rotatoria venne ampliata spendendo 400 mila euro. Da allora non ci sono state più lamentele. Dopo aver fatto la doverosa chiarezza su una delle “più riuscite opere pubbliche” dell’ attuale amministrazione, non ci rimane che attendere la prossima uscita del consigliere Zanco.

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