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Commemorazione eccidio di Blessaglia: Solo la consigliera Furlanis (Lega) non applaude “Bella ciao”

Blessaglia di Pramaggiore, 01.12.2019. I rappresentanti delle amministrazioni comunali del Veneto Orientale e del vicino Pordenonese applaudono l’esecuzione di “Bella ciao”, ad eccezione della consigliera leghista Marisa Furlanis di Portogruaro (vedi foto copertina). Il fatto è accaduto stamani alla commemorazione del 75^ anniversario dell’eccidio di Blessaglia dove vennero uccisi, attraverso l’impiccagione, 8 partigiani ad opera dei nazifasciti. Ad indossare la fascia tricolore c’erano una dozzina di rappresentanti dei comuni limitrofi a Pramaggiore: alcuni di essi erano sindaci, altri assessori o consiglieri che avevano ricevuto la delega dal proprio cittadino. E’ il caso della consigliera comunale Furlanis che per la prima volta ha partecipato a questo evento. Come accade ogni anno alcuni studenti della scuola secondaria di Pramaggiore, oltre ad illustrare ciò che era accaduto nel loro Comune a cavallo tra il mese di novembre e di dicembre del 1944, hanno intonato l’Inno d’Italia e alcuni canti della Resistenza. “Bella ciao – ha ricordato una studentessa pramaggiorense – è la canzone del movimento partigiano italiano, un movimento di popolo antifascista. Bella ciao è la canzone di tutti i partiti, di tutti gli italiani e di tutti i partigiani che si sono battuti per liberare l’Italia, quella dove noi viviamo. Bella ciao non è una canzone politica, ma un inno della nazione e l’inno degli italiani morti per la liberazione dell’Italia dagli invasori stranieri nazisti e dai fascisti. Bella ciao è oggi diventata un simbolo di protesta universale cantata in molti Paesi, tra cui il Cile, l’Iraq, la Francia, in Turchia, […]. Bella ciao – ha concluso la giovane – è la canzone simbolo della Liberazione che parte dall’Italia e viaggia in tutto il mondo.” Parole che non devono essere state condivise dall’esponente leghista se al termine dell’esecuzione di Bella ciao è stata l’unica, tra le autorità presenti, a non applaudire. E’ strano questo comportamento perché la Furlanis non è un politico esuberante e trasgressivo come ve ne sono molti nel Carroccio, vedi ad esempio Roberto Marcato, ma è una tranquilla casalinga che 4 anni e mezzo fa aveva deciso di candidarsi nella lista comunale della Lega. Anche in consiglio comunale la sua presenza passa inosservata: i suoi interventi si contano sulle dita di una mano e non ha mai attaccato la minoranza.  Tuttavia oggi, non si sa quanto consapevolmente, ha voluto distinguersi, in negativo, da tutti gli altri suoi colleghi, sia appartenenti al Centrosinistra che al Centrodestra. Se fosse intervenuta come semplice cittadina, magari stando in seconda o terza fila, il mancato applauso non lo avrebbe notato nessuno. Il problema – a mio avviso – è il fatto che lei oggi rappresentava non solo se stessa, ma tutta l’amministrazione comunale di Portogruaro. Quindi aveva una notevole responsabilità sulle proprie spalle.

A. Cereser e M. Cappelletto

In prima fila, assieme a lei, c’erano altri amministratori locali che, invece, hanno cantato la canzone Bella Ciao oltre che averla applaudita al termine: i sindaci Natale Sidran (Fossalta di Portogruaro), Andrea Cereser (San Donà di Piave), Matteo Cappelletto (San Stino di Livenza), la vicesindaco di Azzano Decimo, Lorella Stefanutto, e il consigliere comunale di Gruaro, Oscar Savian. Ad essi si aggiungono la consigliera regionale Francesca Zottis e il sottosegretario alla Presidenza, Andrea Martella, entrambi del Partito Democratico.

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