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Mazzolada: Deserta la gara per l’impianto sportivo, nessuna offerta alla scadenza

Portogruaro, 28.11.2019. E’ andata deserta la gara per la concessione della gestione dell’impianto di calcio a Mazzolada. Si tratta di un campo sportivo, con annessi spogliatoi, da anni in evidente stato d’abbandono lungo la Triestina. Nel 2012 era stata emessa un’ordinanza che imponeva, all’allora proprietario dell’impianto, di demolire le opere abusive avvertendo che in caso di inadempienza l’amministrazione comunale, in base alla normativa regionale vigente, sarebbe entrata in possesso dei manufatti. Anziché ottemperare all’ordinanza, come purtroppo spesso accade in Italia, venne avviata una lunga battaglia legale che fortunatamente si è conclusa a favore dell’amministrazione comunale lo scorso mese di maggio quando è diventata a pieno titolo titolare dell’impianto sportivo. Successivamente il consiglio comunale, riunitosi il 29 luglio, aveva approvato all’unanimità il mantenimento delle opere edilizie, realizzate in assenza di permesso attorno al campo sportivo, per la sussistenza di prevalenti interessi pubblici. In pratica i consiglieri comunali erano tutti concordi sul fatto che non valeva la pena riportare quel campo da gioco al suo originario stato rurale, ma era meglio sfruttarne le strutture esistenti, seppure bisognose di un profondo intervento di messa a norma. E qui casca l’asino. In occasione del voto in sala consiliare l’assessore allo sport, Luigi Geronazzo, aveva spiegato che l’amministrazione non aveva la possibilità economica (forse sarebbe stato meglio dire la volontà ndr.) di investire su quel campo.

L. Geronazzo

Si sarebbe, perciò, reso necessario l’apporto economico di un privato da individuare attraverso una gara. Quest’ultima, come anticipato, è andata deserta lo scorso mese d’ottobre e non è difficile intuire il perché. Per rendere nuovamente fruibile l’immobile, gli uffici comunali hanno stimato che ci vogliono almeno 212 mila euro (IVA esclusa). Una cifra assai impegnativa. Nel contratto è previsto un canone mensile di 1.100 euro che viene scomputato al gestore dall’ammontare delle opere e manutenzioni straordinarie effettuate. La durata della concessione, parametrata all’importo dei lavori presuntivamente necessari, è di 16 anni.

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