La sindaco rispolvera l’elettrodotto di Borgo San Nicolò per seppellirlo
Sul finire del proprio mandato, la sindaco di Portogruaro propone a Terna l’interramento dell’elettrodotto di borgo San Nicolò. Deluso il consigliere Fagotto: si è perso troppo tempo.
Portogruaro, 21.11.2019. Iniziamo a ragionare sulla possibilità di interrare l’elettrodotto di borgo San Nicolò. Con questo intendimento si è concluso ieri in municipio l’incontro tra l’amministrazione comunale di Portogruaro e i referenti di Terna. Dopo ben quattro anni e mezzo dal suo insediamento, la sindaco Maria Teresa Senatore ha tardivamente “sposato” la richiesta del M5S nonché dei residenti del borgo che chiedono a gran voce di eliminare i tralicci. Ha però precisato che il Comune non ha risorse per poter portare a compimento un simile intervento. Neppure per commissionare uno studio di fattibilità. Difficile, giunti a questo punto, pensare che i soldi li metta Terna dal momento che i valori di induzione magnetica dell’elettrodotto di San Nicolò risultano, seppure in crescita, ben al di sotto dei limiti di legge (3 microTesla). Due i motivi che avrebbero spinto la sindaco a chiedere l’interramento della linea ad alta tensione: da un lato il bisogno di placare la sensazione di non sicurezza dei residenti del borgo nel veder salire i valori di induzione magnetica dell’elettrodotto posto nel giardino della scuola di via Magellano. Dall’altro permettere lo sviluppo di un’area le cui notevoli potenzialità sono oggi bloccate dalle prescrizioni contenute nella VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Allo stato attuale la presenza dell’elettrodotto è un grosso impedimento allo sviluppo residenziale nelle aree limitrofe ad esso nonché all’insediamento di attività commerciali. Tuttavia se Terna provvedesse a far spostare o interrare la linea ad alta tensione, non ci sarebbero più limitazioni. Al termine dell’incontro la sindaco ha ringraziato i responsabili di Terna per aver aderito all’invito mentre Terna, ribadendo la collaborazione con l’amministrazione comunale, si è resa disponibile alla valutazione delle richieste pervenute dal territorio. Le parti dovrebbero rincontrarsi tra una quindicina di giorni. Tra coloro che ieri sedevano al tavolo di discussione c’era anche il consigliere di minoranza, Claudio Fagotto, che si è detto avvilito e deluso per quanto emerso in quella sede. Ha chiesto, senza ottenere una risposta, che in attesa del prossimo incontro venga almeno abbassata la corrente dell’elettrodotto per ridurre gli attuali valori di microTesla. A suo avviso l’amministrazione comunale ha perso tempo, quattro anni e mezzo per la precisione, prima di giungere a valutare l’interramento dell’elettrodotto. Fagotto, che da anni studia e segue attentamente la questione, ha fatto presente che esiste già un progetto d’interramento della linea elettrica sotto la sede stradale di via Cristoforo Colombo. Entro oggi farà sapere se ritirerà o meno la propria mozione che, in via cautelativa, chiedeva al sindaco di transennare una parte del giardino della scuola di via Magellano dove si innalza il traliccio. Il documento era stato “congelato” nell’ultimo consiglio comunale in attesa di sviluppi.

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