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GASPAROTTO METTE SUL TAVOLO L’ULTIMA CHANCE PER VIALE PORDENONE

Applausi per il sindaco gruarese Giacomo Gasparotto. Contestato l’assessore Luigi Geronazzo.

Portogruaro, 09.11.2019. Organizzare al più presto un tavolo di concertazione tra i Comuni di Portogruaro e Gruaro, Città metropolitana di Venezia, Regione Veneto, Autovie Venete e Consorzio di Bonifica per ridiscutere la viabilità di viale Pordenone (SP251).

G. Gasparotto

E’ la proposta lanciata ieri sera dal sindaco gruarese, Giacomo Gasparotto, e applaudita dal folto pubblico che ha partecipato alla riunione indetta dal Comitato San Nicolò sulle problematiche del loro quartiere. L’invito è stato subito raccolto dall’amministrazione comunale di Portogruaro rappresentata per l’occasione dall’assessore Luigi Geronazzo che è stato aspramente contestato dalla platea. Pure dal parroco di San Nicolò. Geronazzo, ma sopratutto la sindaco Maria Teresa Senatore e l’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanuto, stanno pagando in termini di consensi la loro indisponibilità a dare una risposta concreta alle richieste del Comitato. Un residente è andato su tutte le furie quando ha sentito dire da Geronazzo che l’amministrazione è stata sempre aperta al dialogo avendo ricevuto più volte i rappresentanti del Comitato in municipio. Qui sotto potete ascoltare la piccata replica del cittadino.

Completamente diverso l’atteggiamento che il pubblico ha riservato al sindaco gruarese, presente su invito del Comitato. Dimostrando una notevole lungimiranza Gasparotto, già nel 2010, aveva firmato una convenzione con l’allora sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, che indicava ad Autovie Venete e ad ANAS quali erano gli interventi da fare in concomitanza con la realizzazione della terza corsia autostradale: 1) riqualificare i 750 metri che dividono la rotatoria grande di viale Pordenone dalla rotatoria di Malcanton (quella per intenderci fuori dal casello autostradale). Prevista anche una pista ciclabile. 2) Eliminare la famigerata rotondina di via Antinori con delle controstrade da inserire sotto il nuovo cavalcavia autostradale. 3) Ampliare un sottopasso autostradale per consentire il passaggio di una bretella di collegamento tra la rotatoria di Malcanton e quella di Summaga. Quest’opera viaria, in base ad uno studio trasportistico, ridurrebbe di almeno il 30% il traffico lungo viale Pordenone. Purtroppo in maniera incomprensibile né l’amministrazione comunale di Portogruaro, retta dalla sindaco Maria Teresa Senatore, né la Città Metropolitana di Venezia, il cui assessorato ai lavori pubblici è in capo alla sindaco di Portogruaro, né la Regione hanno perorato questo accordo alla conferenza dei servizi del 2017 quando si stavano definendo gli interventi complementari alla terza corsia. In quella occasione l’unico a fare sommessamente presente che bisognava inserire la variante-bretella fu il primo cittadino gruarese al quale, però, nessuno diede una risposta, ma soprattutto nessun appoggio. Chiusa infelicemente quella partita, oggi Gasparotto confida di riuscire a strappare qualche impegno ad Autovie Venete in previsione dell’ultimo lotto dell’A4 Portogruaro-San Donà di Piave. Grazie alle sue conoscenze è riuscito ad ottenere la disponibilità della Città Metropolitana di Venezia e quella della Regione Veneto a sedersi nuovamente attorno ad un tavolo per ridiscutere la questione.

L. Geronazzo

Ieri sera ha dato la sua adesione anche l’assessore Geronazzo, a nome dell’amministrazione comunale di Portogruaro, assicurando che avrebbe permesso anche la presenza del Comitato San Nicolò. La consigliera di minoranza Vittoria Pizzolitto ha valutato positivamente questo nuovo tavolo di concertazione, ma ha ammonito che deve avvenire in tempi strettissimi perché – come ha rilevato lo stesso Gasparotto – il tempo rimasto è davvero poco. Ha poi ricordato che il gruppo di Centrosinistra negli scorsi quattro anni non è stato spettatore dei problemi del quartiere di San Nicolò, ma si è attivato con interrogazioni e incontri pubblici in cui si è ribadito l’utilità della convenzione del 2010, la stessa che oggi Gasparotto vuole rispolverare.

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