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Doccia fredda per Borgo S. Nicolò: il Ministero boccia la nuova viabilità

Portogruaro, 07.11.2019. Il Ministero delle Infrastrutture ha bocciato l’accordo di cooperazione che prevede, nel quartiere di San Nicolò, la realizzazione del nuovo cavalcavia autostradale a 4 corsie al di sotto del quale erano previste le controstrade indispensabili per eliminare la rotondina di via Antinori. Autovie Venete si è detta comunque disponibile a valutare delle alternative che permettano di migliorare la viabilità e la vivibilità del quartiere. Alcune soluzioni saranno presentate domani sera in un’assemblea pubblica che si terrà presso l’oratorio parrocchiale di San Nicolò e promossa dall’omonimo comitato.

Ennio Vit

Il suo presidente, Ennio Vit, ha anticipato che tra le possibili alternative c’è il “recente” progetto, approvato nel 2010 dai comuni di Portogruaro, Gruaro e dall’allora Provincia di Venezia, che prevede la realizzazione di una bretella di collegamento tra l’uscita autostradale di Portogruaro e la rotatoria di Summaga. Un progetto che è stato, però, accantonato dalla sindaco Maria Teresa Senatore con la quale il Comitato ha cercato più volte il dialogo, ma senza successo. Tant’è che il mese scorso il presidente Vit ha avuto modo di sedersi ad un tavolo con i vertici di Autovie Venete senza la presenza e il supporto della prima cittadina.

M.T. Senatore

La sopracitata bretella consentirebbe di snellire il traffico su viale Pordenone dove, però, rimarrebbe la famigerata rotondina di via Antinori. Proprio accanto ad essa è stata posizionata, nei primi sei mesi di quest’anno, una centralina dell’ARPAV che ha registrato l’inquinamento atmosferico nella zona circostante. Domani sera verranno diffusi i dati rilevati che il Comitato San Nicolò ha già definito preoccupanti. Si parlerà inoltre dei picchi nei livelli di elettromagnetismo generati lo scorso mese dall’elettrodotto di San Nicolò.

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