Centrosinistra: la Senatore sta isolando Portogruaro sul caso LTA
Portogruaro, 23.10.2019. Recentemente la stampa locale e le interviste tv di Aldo Curtarelli, trasmesse da Media24 (video qui sotto), hanno portato alla luce la rottura del fronte dei sindaci del Portogruarese da parte del nostro sindaco, Maria Teresa Senatore, nell’assemblea dei soci di LTA. Tutti i soci del Portogruarese, ad eccezione del comune di Portogruaro, e tutti i soci friulani, per precisi motivi di economicità e di efficienza, hanno votato a favore della transitoria riorganizzazione della società acquedottistica in due poli aziendali, anziché nelle quattro sedi storiche esistenti. La scelta prevede l’acquisizione di un immobile all’uscita del casello autostradale fra Portogruaro e Villotta dove riunire tutti gli uffici amministrativi di LTA mentre ad Annone Veneto rimarrebbe la sede operativa con tutti i mezzi. Questa riorganizzazione, come dichiarato dal Sindaco di Gruaro, è subordinata alla decisione, vincolante, che la futura sede unica della società sia ubicata in territorio veneto. La sindaco Senatore, invece, ha comunicato al Consiglio Comunale, nella seduta del 19 settembre, di aver votato contro tale proposta. Il gruppo consiliare Centro Sinistra Più Avanti Insieme ritiene questo voto contrario frutto di opportunità politica. La comunicazione risulta insufficiente e non chiara nei presupposti. Per queste motivazioni il Centrosinistra ha presentato a riguardo una precisa interrogazione. Le domande poste alla sindaco mettono in evidenza carenze di approfondimento e di progettualità su questioni rilevanti per tutto il territorio servito da LTA. Gli esponenti dem notano che la sindaco è diffidente verso l’interregionalità con il Friuli avendo scelto, ancora una volta, un isolamento che non è solo politico, ma soprattutto istituzionale ed in tal senso ha alimentato contrapposizioni con gli altri sindaci del Portogruarese. Dallo scorso marzo era noto e chiaro l’intendimento di LTA Acque SPA di acquisire la disponibilità di aree ed edifici in prossimità degli svincoli autostradali di Portogruaro, Sesto al Reghena e Villotta di Chions sulla A28, da destinare a nuova sede. Ciò nonostante Portogruaro non risulta abbia svolto alcun ruolo attivo a riguardo. Non vi sono state adeguate informazioni, non risulta siano state svolte politiche attive finalizzate a mettere in campo aree dismesse adiacenti allo svincolo autostradale di Portogruaro. Il circolo Pd di Portogruaro, nel sostenere la necessità di fare chiarezza rispetto alle decisioni assunte dalla sindaco, sottolinea la continua assenza di coinvolgimento del Consiglio Comunale e la mancanza di una adeguata informazione alla cittadinanza. Ritiene inoltre che il comune di Portogruaro dovrebbe concentrare la propria azione di proposta e controllo sulle reali esigenze per la cittadinanza: qualità delle acque, politiche di investimento, efficienza delle reti e degli impianti. In attesa di conoscere la risposta alle tante domande poste, i dem hanno l’impressione che il voto contrario della sindaco sia più una operazione di immagine politica che una seria e ragionata scelta istituzionale.

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