Portogruaro. Il tombinamento canale Ronchi, in via Villastorta, rimarrà solo una promessa a vuoto?
Portogruaro,02.09.2014. E’ davvero singolare la vicenda legata alla richiesta di tombinamento del canale Ronchi in via Villastorta. Da anni, forse decenni, i residenti di questa zona hanno chiesto a gran voce agli amministratori locali la realizzazione di quest’opera sia per ragioni di sicurezza sia per una maggiore vivibilità.
Il canale in questione, essendo molto profondo, rappresenta un costante pericolo per chi percorre via Villastorta. Nel recente passato un’automobilista, dopo aver perso il controllo del proprio mezzo, era finito dentro questo canale riuscendo miracolosamente ad uscirne illeso. Molto probabilmente se ci fossero state le barriere stradali l’auto non sarebbe uscita dalla carreggiata. Nella primavera del 2012, invece, una donna, mentre stava percorrendo via Villastorta, venne urtata da un’auto tanto da farle perdere l’equilibrio e cadere rovinosamente a terra. In quella occasione l’automobilista non si fermò a soccorrere la mal capitata, ma preferì tirare dritto. Quest’ultimo caso è un po’ anomalo in quanto lungo tutto il tracciato di via Villastorta c’è una pista ciclo-pedonale sul lato della strada che conduce ad un noto supermercato. Di fronte, invece, c’è il canale Ronchi lungo il quale si doveva trovare, con molta probabilità, anche la donna dell’incidente. Non è raro infatti vedere ciclisti percorre questa strada fuori dalla pista ciclo-pedonale. Un comportamento che, oltre a intralciare la circolazione delle auto, mette a rischio la loro stessa incolumità quando sono sfiorati dalle auto in transito. Ma oltre a questo aspetto i residenti lamentano gli odori nauseabondi che fuoriescono dal succitato canale. Praticamente una fogna a cielo aperto. Tutte queste questioni insolute sono state portate nel 2007 all’attenzione del Consiglio Comunale di Portogruaro attraverso l’ interrogazione prot. n. 0028132 che, come avrete già immaginato, è caduta nel vuoto. E’ interessante comunque rileggere la risposta che il sindaco Antonio Bertoncello diede: “Quanto alla presenza del canale Ronchi Interno che corre parallelo alla stessa via, sul lato opposto, si ricorda che il Consorzio di Bonifica si è sempre dichiarato contrario al suo tombinamento così come la posa in opera di barriere stradali risulta di impedimento per i necessari interventi manutentivi. Si deve però altresì ricordare che lungo detta via il limite di velocità è di 50 Km/h. [..] Qualora il Consorzio di Bonifica dovesse accettare l’ipotesi di tombinamento del canale “Ronchi esterno”, nei programmi dell’Amministrazione Comunale vi è anche l’ampliamento della sede stradale. Si fa presente comunque che l’Amministrazione Comunale ha mantenuto e ritiene mantenere con i residenti contatti continui di informazione e coinvolgimento. Distinti saluti.” Avrete compreso che il Consorzio si è sempre opposto al tombinamento del canale Ronchi. Tuttavia a pagina 39 del libricino contenente il programma elettorale dell’attuale maggioranza si trova, nel lungo elenco delle opere pubbliche previste nel successivo quinquennio, la realizzazione del tombinamento in via Villastorta. Un’opera pubblica che, al di là delle buone intenzioni dell’Amministrazione Comunale, non dipende dalla volontà di quest’ultima, ma da quella del Consorzio che non se la sta passando certo bene dal punto di vista finanziario a causa degli scarsi finanziamenti regionali. Ma di contraddizioni nell’elenco delle opere pubbliche promesse ce ne sono parecchie. Una per tutte: la realizzazione della pista ciclabile nella frazione di Lugugnana attesa da almeno cinque anni dai suoi abitanti. Ebbene pare che Veneto Strade, una società che fa capo alla nostra Regione, abbia finalmente stanziato le risorse per dare l’avvio ai lavori. A riferirlo è stato qualche settimana fa il vicesindaco di Portogruaro, Luigi Villotta, che oltre a rallegrarsi (con la dovuta cautela) per la notizia, ha subito precisato che il soggetto responsabile ed attuatore della ciclabile non è mai stata l’Amministrazione Comunale di Portogruaro, bensì Veneto Strade. Ma allora se il Comune non è mai stato il soggetto responsabile ed attuatore della ciclabile di Lugugnana, perché quest’ultima opera, come molte altre analoghe, è stata inserita nel programma elettorale? Come si fa a promettere qualcosa di cui non si ha la competenza diretta? Pare quasi di leggere la trama di un episodio della serie televisiva di fantascienza “Ai confini della realtà.”

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