Centrosinistra e M5S attaccano la Senatore: Hai chiuso la Sala Caminetto senza aprire altri spazi pubblici
Nella foto, in senso orario da sx a dx, i consiglieri Vittoria Pizzolitto, Claudio Fagotto e la sindaco Maria Teresa Senatore.
Portogruaro, 28.02.2019. I gruppi consiliari Centrosinistra e M5S hanno disapprovato la scelta dell’amministrazione comunale di trasformare, di punto in bianco, la sala Caminetto in uno spazio destinato agli uffici comunali. La contestazione è emersa durante la recente commissione congiunta cultura-urbanistica convocata dalla consigliera dem, Vittoria Pizzolitto, per fare il punto sul completamento della galleria del Teatro Russolo. Cogliendo un suggerimento che la stessa Pizzolitto a suo tempo aveva formulato, l’amministrazione ha previsto che questa galleria, con i suoi 190 posti a sedere (praticamente il doppio di quelli disponibili sino ad oggi nella sala del Caminetto della Villa Comunale), diventi anche una sala conferenze. Tale spazio si sarebbe dovuto aggiungere e non sostituire, nelle intenzioni della Pizzolitto, alla sala del Caminetto che la giunta Senatore ha deciso, invece, di smantellare per far posto agli uffici. Il consigliere Cinquestelle, Claudio Fagotto, ha sottolineato che 190 posti sono un numero sproporzionato per chiunque volesse organizzare un piccolo evento. I costi, per chi vorrà prenotare la galleria, saranno certamente elevati e probabilmente scoraggeranno molti cittadini a richiederla. Ma ciò che indigna maggiormente Fagotto, come pure tutto il Centrosinistra, è il fatto che l’amministrazione ha provveduto a chiudere la sala del Caminetto senza attendere l’ultimazione della galleria del teatro. Così facendo è venuto a mancare l’unico spazio pubblico per gli eventi. La sindaco, attraverso un comunicato stampa, ha subito messo le mani avanti dicendo che “per la cittadinanza sono disponibili la sala consiliare, la sala conferenze di Palazzo Altan-Venanzio, i nuovi locali presto accessibili della galleria del teatro comunale “L. Russolo” e, in futuro, la ex sede ATVO.” Sulla carta le alternative sembrano tante, ma nella realtà sono molte meno.Vediamo perché. La sala Conferenze di Palazzo Altan-Venanzio può essere prenotata soltanto al di fuori dell’orario di apertura della biblioteca per non arrecare disturbo agli utenti. Lo si è saputo quando il Circolo del Pd ne aveva chiesto l’utilizzo per la mattinata di sabato scorso ottenendo il diniego dell’amministrazione comunale. I dem sono stati costretti a rivolgersi ad una struttura privata, perché non potevano fare affidamento nemmeno sulla sala consiliare. Quest’ultima, in base ad un regolamento comunale, non può ospitare riunioni di partito. Il divieto è comprensibile in quanto si tratta di una sede istituzionale. Ve lo immaginate se nella Camera dei Deputati si svolgesse il congresso nazionale di un movimento politico? Perciò a Portogruaro sarà molto dura per i partiti, in vista delle imminenti elezioni europee, poter usufruire di spazi pubblici di proprietà comunale. La sindaco ha tuttavia rassicurato che presto sarà accessibile anche la galleria del Teatro. Ma presto quanto? Durante la commissione congiunta è stato il dirigente dell’Ufficio Tecnico, quindi fonte autorevole,a tradurre l’avverbio “presto” in un lasso di tempo ben più preciso. Se non ci saranno ulteriori rinvii causati dalla revisione del Certificato Prevenzione Incendi del Teatro Russolo, i lavori della galleria inizieranno a giugno per concludersi alle porte dell’autunno. Quindi stiamo parlando di almeno 8 mesi d’attesa. Per quanto concerne l’ex sede ATVO in piazza Castello si sa soltanto che è stata inserita nel piano delle opere pubbliche. Le tempistiche ed altri dettagli non sono stati rivelati e tutto fa presagire che se ne riparlerà dopo le elezioni comunali del 2020. Quindi l’allarme lanciato dal Centrosinistra e dal M5S, ovvero che oggi a Portogruaro mancano spazi pubblici per riunioni, trova validi fondamenti che che ne dica la sindaco Senatore.

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