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Fagotto (M5S) “disubbidisce all’invito” della Senatore di non parlare più del suo veto a Striuli

Portogruaro, 08.02.2019. Claudio Fagotto, capogruppo del M5S nel consiglio comunale, ha protocollato una mozione dopo che la stessa era stata da lui ritirata, durante l’ultima seduta del parlamentino portogruarese, in attesa di ulteriori verifiche. Nel dispositivo Fagotto torna nuovamente a chiedere alla sindaco Maria Teresa Senatore perché lei abbia posto un veto alla candidatura del suo omologo di Caorle, Luciano Striuli, alla presidenza della Conferenza Sanità del Veneto orientale. Il parere contrario della Senatore emerge chiaramente dal verbale della seduta, svoltasi il 28.02.2018, in cui si doveva rinnovare l’esecutivo della Conferenza Sanità. Verbale la cui pubblicazione, avvenuta a distanza di quasi un anno dal giorno in cui si tenne quella seduta, era stata sollecitata dal M5S. La sindaco, tuttavia, ha sostanzialmente smentito quanto riportato in quel documento aggiungendo che lei mai si sarebbe permessa di giudicare un suo collega ed ha invitato Fagotto a non insistere sulla questione. “Dal punto di vista politico – ha aggiunto la Senatore – non è corretto giudicare l’operato di un sindaco, perché ciò equivale a giudicare l’operato di un intero Comune. La mia considerazione sul sindaco di Caorle è eccellente e non mi sarei mai permessa di commentare il suo operato”. Il punto, però, è un altro: al di là delle belle parole spese dalla Senatore verso il suo omologo caorlotto, rimane il fatto che su quel verbale c’è scritto, nero su bianco, che il sindaco Striuli ha ritirato la sua candidatura alla presidenza “per il parere contrario di alcuni sindaci, in primo luogo del sindaco di Portogruaro”. Delle due una: o chi ha redatto il verbale ha distorto la realtà (per quali fini?) oppure la sindaco non la racconta giusta. Lascio ai miei lettori la risposta. Per vederci chiaro Fagotto aveva presentato, in precedenza, due interrogazioni alle quali non era stata data una risposta esaustiva e convincente tanto da spingerlo a protocollare la mozione poc’anzi ricordata. Nella prima interrogazione aveva chiesto se era vero che nessun rappresentante del Comune di Portogruaro (in assenza della sindaco) aveva partecipato alla seduta della Conferenza Sanità in oggetto. Se era vero che ci sia stato un veto della sindaca Senatore alla nomina del suo omologo di Caorle e con quali modalità era stato fatto pervenire questo veto dal momento che pare non c’era alcun rappresentante del Comune di Portogruaro. Solamente nell’ultimo consiglio comunale la sindaco si è sbilanciata ammettendo che sì a quella riunione non aveva partecipato, perché molto probabilmente non stava bene. Tuttavia ha voluto subito precisare che quella sua assenza non rappresenta una disattenzione rispetto ai problemi della Sanità, perché lei lavora tutti i giorni per il territorio. E per dimostrarlo ha reso noto che il Comune di Portogruaro, assieme a quello di San Donà, sono riusciti ad entrare, lo scorso novembre, nell’esecutivo della Conferenza Sanità, organo rappresentativo dal quale Portogruaro era rimasto escluso dal 28 febbraio 2018. Fagotto ha protocollato un’altra mozione in cui impegna il sindaco e la giunta a riferire, in maniera compiuta e approfondita, cosa deciderà la Conferenza Sanità in merito alla possibile realizzazione di un nuovo ospedale nell’area del Sandonatese.

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