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TERENZI RIPERCORRE LA GENESI DEL PROGETTO PARK INTERRATO PIO X

Portogruaro, 15/09/2016. Qui di seguito ho riportato una lettera, inviatami dal capogruppo del Centrosinistra, Marco Terenzi, nella quale ripercorre la genesi del progetto (mai realizzato) del park interrato presso l’oratorio Pio X.

Egr. Sig. Stefano ZANET,

Il BLOG LOCALE che Lei gestisce WWW.PORTOGRUARO.VENETO.IT ha inteso opportunamente riportare all’attenzione della cittadinanza la questione del Park Pio X richiamando quanto pubblicato sull’ultimo numero del bollettino della Parrocchia di S. Andrea e riproponendo il fatto che l’Amministrazione Comunale di Portogruaro non ha rispettato l’Accordo di Programma sottoscritto a suo tempo fra il Comune di Portogruaro e la stessa Parrocchia di S. Andrea apostolo che prevedeva la vendita al Comune di Portogruaro di porzione del sottosuolo dell’area adiacente al nuovo Oratorio da parte della Parrocchia.

La riproposizione del suo Blog dell’importante questione mi consente anche di ripercorrere i passaggi fondamentali della vicenda in considerazione del dibattito che si è articolato. Mi affiderò, come sempre, agli atti ed ai fatti per rivolgermi ai cittadini e per confutare semplificazioni o strumentalizzazioni che sulla vicenda purtroppo non sono mancate.

  • GLI INTERESSI DI PUBBLICA UTILITÀ NELL’ ACCORDO FRA COMUNE E PARROCCHIA

 

In considerazione degli interessi di pubblica utilità intercorrenti tra le due istituzioni che vedevano da una parte la parrocchia intenzionata a dar corso alla costruzione di un nuovo Oratorio e dall’altra il Comune di Portogruaro intenzionato alla realizzazione delle previsioni del Piano Urbano del Traffico e del Programma delle Opere Pubbliche connesse, mediante – fra le altre cose – la realizzazione, in zona centro, di un parcheggio sotterraneo, nel mese di maggio 2009 veniva controfirmato un Accordo di Pianificazione tra il Comune e la Parrocchia di S. Andrea Apostolo, giuridicamente rilavante ed impegnativo per la parti contraenti.

Tale Accordo prevedeva la concessione al Comune, a titolo oneroso, da parte della Parrocchia, del diritto di sottosuolo di porzione del fondo di sua proprietà per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo per l’ulteriore riqualificazione del centro storico. Il controvalore della cessione del sottosuolo si sarebbe determinata in accordo fra le parti, attraverso adeguata perizia, in corrispondenza della definizione del rogito. La costruzione e la gestione del park interrato sarebbe stata affidata a soggetto privato interessato (non a spese del Comune, se non per un modesto importo) mediante bando di gara per appalto in concessione che avrebbe potuto considerare la gestione di tutti i parcheggi a pagamento per il ritorno economico e l’eventuale vendita di box per i residenti nel centro storico. Così come avviene per la realizzazione di importanti opere pubbliche e/o nei centri storici di pregio.

Tale richiesta del Comune Portogruaro era solo l’ultima di una serie di richieste che l’Amministrazione di Portogruaro aveva storicamente inoltrato alla Parrocchia fin dai primi anni ottanta del 1900, dato che l’area è oggettivamente strategica per l‘accesso al Centro storico. Del resto i Parroci pro-tempore che si sono susseguiti (a partire da Mons. Sedran) avevano sempre respinto la richiesta per la salvaguardia del soprassuolo ritenuto importante per le attività sportive, ludico-motorie e comunque ricreative da svolgersi nell’ambito dell’Oratorio, centro di aggregazione giovanile.

In questo Accordo di Programma, con la cessione del sottosuolo da parte della Parrocchia al Comune e la realizzazione del park sotterraneo, si realizzava la sintesi fra le esigenze del Comune e quelle della Parrocchia.

 

  • UN PROGETTO STRATEGICO PER LA CITTA’

Il progetto Pio X era stato ritenuto strategico per il centro storico da tutti i professionisti che negli anni hanno contribuito alla pianificazione urbanistica e del traffico del nostro comune.

Era stata considerata un opera fondamentale per le stesse Associazioni di Categoria che lo avevano sostenuto nelle diverse sedi finanche a convincere, all’interno del Tavolo di Concertazione dell'Intesa Programmatica d'Area (IPA), i Sindaci del Veneto Orientale che tra tutte le opere da presentare in Regione per i finanziamenti, avevano identificato quell’opera particolarmente adeguata ai fini della valorizzazione, anche economica.

La stessa Regione Veneto l’aveva reputata meritevole di uno dei più consistenti contributi che essa abbia assegnato (1 MILIONE DI EURO), dopo una lunga e accurata istruttoria del Nucleo Investimenti e della Direzione Programmazione, nel contesto del programma PAR FSC Veneto 2007-2013, (Attuazione ASSE 5 – Sviluppo Locale – Linea di intervento 5,3). Il piano economico finanziario fu modificato su richiesta/indicazione della Regione che chiedeva di aumentare il contributo pubblico rispetto a quello privato ritenendo la cosa assolutamente sostenibile rispetto alle approfondite verifiche che il NUV Regionale (Nucleo investimenti) aveva fatto.

Era considerata anche un’opportunità unica e irripetibile in vista dell’atteso ed auspicato recupero di alcune aree degradate del centro (PUA Spiga- Camucina, RSA-Ospedale Vecchio, Consorzio Agrario, Ex Scardellato) che inevitabilmente comporteranno un maggior carico urbanistico sul centro storico e, in qualche caso (vedi park di San Tommaso dei Battuti di proprietà ASL), una inevitabile riduzione delle attuali aree di sosta.

 

  • LE SCELTE DELLA GIUNTA SENATORE

Quello che è accaduto è storia recentissima ed è all’attenzione dei cittadini di Portogruaro.

La nuova viabilità che ha riportato le macchine in tutto il centro storico e l’ostinata ostilità manifestata verso il progetto del Park interrato, ricondotta sempre a generiche motivazioni finanziarie, hanno indotto la Giunta Senatore ad ignorare il principio della continuità amministrativa raggiungendo contemporaneamente quattro obiettivi, tutti purtroppo negativi per la nostra comunità:

  • ha azzerato la pianificazione strategica del centro storico che aveva visto l’impegno competente e coerente dei professionisti urbanisti impegnati e delle precedenti amministrazioni;

  • non ha prodotto alternative progettuali parimenti strategiche;

  • ha ignorato nella forma e nella sostanza un Accordo di Programma impegnativo per le parti che sussiste a riguardo fra il Comune stesso e la Parrocchia di S.Andrea;

  • ha definitivamente perso 1 MILIONE di euro di contributi europei assegnati a Portogruaro e dunque al Veneto Orientale, contributo che la Regione a successivamente assegnato a S. Giovanni Lupatoto Vr.

Che la Parrocchia contasse sulla conclusione positiva dell’Accordo stipulato con il Comune di Portogruaro, per sua natura impegnativo per le parti e sull’introito derivante dalla cessione del sottosuolo, è fuor di dubbio. La stessa ha realizzato comunque il nuovo Oratorio nei tempi previsti, gran bell’opera al servizio dei giovani e della comunità, ricorrendo all’indebitamento per il finanziamento di parte dell’opera ed alla generosità di molti, con un ridimensionamento del progetto iniziale e rinviando gli interventi di riqualificazione esterna che prevedevano campetti da gioco polifunzionali ed aree per attività ludico-motorie. Ora sussiste un manto erboso destinato provvisoriamente al calcetto.

 

  • COSE FATTE E DETTE A SPROPOSITO

Infine intorno a quest’opera si sono anche fatte e dette tante cose, a mio avviso, a sproposito.

Ci sono stati ricorsi al TAR addirittura per impedire la costruzione del nuovo Oratorio, regolarmente bocciati per l’insussistenza; qualcuno, anche pubblicamente ed in sede Consiliare, ha parlato di speculazione; la domanda però è d’obbligo: chi fra la Parrocchia o il Comune è il soggetto che avrebbe speculato?

Ancora, altri hanno prefigurato nell’area dell’Oratorio la costruzione di edifici a più piani, compreso un supermercato o ancora un park multipiano sul sedime del campo sportivo; la realizzazione del nuovo Oratorio mi pare eloquente.

Infine altri ancora ancora parlato dell’impossibilità tecnica dell’opera; a riguardo bastava andare ad osservare la realizzazione dell’identica opera realizzata presso la Parrocchia Don Bosco a Pordenone per rendersi conto di come poteva essere realizzato un park interrato, utilizzato per il suo pieno potenziale, nel contesto dell’utilizzo a campo sportivo dell’area scoperta soprastante.

  • UNA GRANDE OCCASIONE PERSA

 La Città ha perso una grande opportunità. Certo, ci voleva “coraggio” e lungimiranza da parte dell’Amministrazione, ma sarebbe stato un coraggio sostenuto e confortato dall’analisi, dallo studio, dall’approfondimento di tutti questi anni e che avrebbe ripagato ampiamente la comunità così come è stato per quello speso per fare il nuovo teatro comunale, per le nuove piazze, per gli arredi e per le tante altre opere importanti realizzate in questi anni dalle precedenti amministrazioni.

Un ultima annotazione per gli amici della lista M5Stelle. Apprezzo il loro impegno, così come apprezzo l’impegno di tutti coloro che con passione, competenza e capacità cercano di portare il loro contributo al bene comune possibile e che, assicuro, sono presenti anche nel mio campo. Per ciò stesso chiedo rispetto per le argomentazioni e per il lavoro altrui, sapendo che la politica e l’amministrazione sono attività complesse e che i giudizi sommari e le semplificazioni nelle soluzioni possono (forse) pagare in termini di propaganda ma non aiutano a risolvere i problemi della comunità. Ciò che sta accadendo a Roma in questi giorni ne è un esempio eloquente.

 

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